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Appicca il fuoco nel bosco e si allontana, ma viene filmato dai droni: arrestato un 50enne

  • 6 minuti fa
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L’uomo, un allevatore del Vibonese, avrebbe incendiato in più punti un’area boscata a Filandari. Le immagini trasmesse in diretta dalla Control Room regionale hanno permesso ai Carabinieri Forestali di individuarlo


28 AGO - FILANDARI (VV) – Avrebbe appiccato volontariamente il fuoco in più punti di un’area boscata per poi allontanarsi, senza sapere di essere ripreso in diretta da un drone della Regione Calabria. È finito così in arresto un uomo di 50 anni, originario di Zungri, nel Vibonese, accusato di incendio boschivo doloso.


L’episodio è avvenuto nel territorio di Filandari, dove era in corso l’attività di sorveglianza del territorio prevista dal progetto regionale “Tolleranza Zero”. Gli operatori della Control Room regionale, insieme ai Carabinieri Forestali presenti nella sala di controllo, hanno seguito attraverso le immagini trasmesse dal drone le fasi dell’accensione del rogo.


Dalle immagini, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe emerso chiaramente l’intervento dell’uomo, che avrebbe utilizzato l’accensione diretta per dare fuoco alla vegetazione in diversi punti.


L’area interessata dalle fiamme era caratterizzata principalmente dalla presenza di pini e querce. Dopo aver appiccato il fuoco, il 50enne si sarebbe allontanato accompagnato dai propri cani da guardiania, ignaro di essere stato immortalato dall’aeromobile impegnato nel monitoraggio.


La segnalazione ha fatto scattare immediatamente l’intervento dei Carabinieri Forestali di Vibo Valentia e Spilinga, coordinati dal Gruppo Carabinieri Forestale di Vibo Valentia. I militari hanno raggiunto la zona e proceduto all’identificazione dell’uomo, risultato essere un allevatore dedito anche alla pastorizia.


Per il 50enne è scattato l’arresto in flagranza con l’accusa di incendio boschivo doloso. Su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Vibo Valentia sono stati disposti gli arresti domiciliari.


La misura è stata successivamente confermata dal giudice nel corso del processo per direttissima, in attesa dell’udienza dibattimentale.


Nel frattempo, sul posto sono intervenute le squadre dell’Antincendio regionale, impegnate nelle operazioni di contenimento e spegnimento del rogo. Le fiamme hanno interessato una superficie di oltre 2.000 metri quadrati, ma il tempestivo intervento ha evitato che l’incendio potesse propagarsi ulteriormente.


La zona presentava infatti caratteristiche particolarmente favorevoli alla diffusione delle fiamme, sia per la presenza di vegetazione boschiva sia per la morfologia del territorio e le condizioni meteorologiche.


L’operazione rappresenta un ulteriore risultato della collaborazione tra la Regione Calabria e l’Arma dei Carabinieri nelle attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi.


Il sistema di monitoraggio attraverso i droni consente infatti di controllare ampie porzioni di territorio e, in presenza di comportamenti sospetti, di fornire immagini utili agli investigatori per intervenire tempestivamente e individuare i responsabili.

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