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Ardore, scoperto bunker segreto con tunnel di fuga di 120 metri: rifugio sotterraneo nascosto sotto un’abitazione

  • 4 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

04 GIU - ARDORE (RC) – Doveva essere una normale perquisizione finalizzata alla ricerca di armi, ma si è trasformata in una scoperta eccezionale. Ad Ardore, nel cuore della Locride, i Carabinieri, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e dei Vigili del Fuoco di Bianco, hanno individuato un sofisticato bunker sotterraneo dotato di un lungo tunnel di fuga, una struttura ritenuta dagli investigatori unica nel suo genere per livello di complessità e capacità di occultamento.


Secondo quanto emerso, il rifugio clandestino era nascosto sotto un'abitazione e realizzato con tecniche tali da renderne estremamente difficile l'individuazione. Dietro pareti apparentemente normali e sotto il pavimento dell'immobile, i militari hanno scoperto un articolato sistema sotterraneo progettato per garantire protezione e vie di fuga a chi vi si fosse nascosto.


Il bunker era composto da tre distinti ambienti: una camera da letto, un bagno e una stanza destinata alla fuga, considerata dagli investigatori il cuore dell'intera struttura. L'organizzazione degli spazi e la cura dei dettagli hanno evidenziato un elevato livello di progettazione e una realizzazione particolarmente accurata.


L'elemento più sorprendente è stato però il sistema di accesso e uscita. Gli operatori hanno individuato una pesante botola in cemento armato completamente mimetizzata e invisibile dall'esterno, collegata a un meccanismo elettrico nascosto che consentiva di aprire il passaggio senza destare sospetti.


Dalla camera di fuga partiva un cunicolo sotterraneo lungo circa 120 metri che conduceva lontano dall'abitazione, fino a un'area rurale. Un percorso studiato per garantire un'eventuale fuga in condizioni di assoluta riservatezza, aggirando eventuali controlli delle forze dell'ordine.


La presenza del tunnel e dei sofisticati sistemi di occultamento ha richiesto un lungo e delicato lavoro di verifica da parte degli investigatori e dei Vigili del Fuoco, impegnati per diverse ore nelle operazioni di esplorazione e messa in sicurezza della struttura.


Gli accertamenti proseguono ora per ricostruire la storia del bunker e individuare chi lo abbia realizzato e utilizzato nel tempo. Gli investigatori stanno inoltre cercando di chiarire eventuali collegamenti con ambienti della criminalità organizzata, mantenendo il massimo riserbo sugli sviluppi dell'inchiesta.


La scoperta viene già considerata una delle più significative degli ultimi anni nella Locride, sia per le dimensioni della struttura sia per il sofisticato sistema di occultamento che ne aveva consentito la permanenza nell'ombra fino ad oggi.

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