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Esplosione nel B&B, morto il 46enne sloveno: gravi la moglie e la figlia di 10 anni

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Yamnik Cobolt Petra è deceduto in un centro specializzato di Palermo per le ustioni riportate nella deflagrazione. La moglie è ricoverata a Catania, la bambina a Bari: entrambe restano in gravi condizioni


27 AGO - MILETO (VV) – Non ce l’ha fatta Yamnik Cobolt Petra, il 46enne di nazionalità slovena rimasto gravemente ustionato nell’esplosione avvenuta martedì sera all’interno del B&B Villa Mary, nelle campagne di Mileto, nel Vibonese.


L’uomo era stato trasferito d’urgenza a Palermo, in un centro specializzato nella cura delle ustioni, dopo aver ricevuto le prime cure all’ospedale di Vibo Valentia. Le condizioni erano apparse subito molto gravi a causa delle ustioni di secondo e terzo grado riportate su un’ampia parte del corpo. Nonostante le cure, il 46enne è deceduto.


Nell’esplosione sono rimaste coinvolte anche la moglie di 44 anni e la figlia di 10 anni. Entrambe hanno riportato gravi ustioni e sono state trasferite in strutture specializzate: la bambina si trova ricoverata a Bari, mentre la madre è stata trasferita a Catania. Anche per loro le ustioni interessano una parte significativa del corpo e le condizioni restano gravi.


La tragedia si è consumata intorno alle 20.30 del 25 agosto, nell’alloggio occupato dalla famiglia all’interno della struttura ricettiva. Secondo una prima ricostruzione, i tre si stavano preparando a cenare quando si è verificata una violenta esplosione, che potrebbe essere stata provocata da una bombola di gas.


La deflagrazione ha innescato un incendio e provocato ingenti danni all’appartamento. Dopo il boato, i tre componenti della famiglia sarebbero riusciti a uscire dall’alloggio, in parte avvolti dalle fiamme, dirigendosi verso la zona della piscina.


A prestare i primi soccorsi sono stati anche due carabinieri fuori servizio che in quel momento soggiornavano nella struttura. I militari hanno utilizzato gli estintori nel tentativo di contenere le fiamme e hanno aiutato i tre feriti a raggiungere la piscina.


La famiglia, gravemente ustionata, è stata quindi presa in carico dai soccorritori e trasferita per le cure necessarie. Per il 46enne, però, le condizioni sono progressivamente peggiorate fino al tragico epilogo.


Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’esplosione e stabilirne le cause. L’attenzione degli investigatori è rivolta in particolare alla bombola e all’impianto presente nell’alloggio, mentre saranno valutati anche i danni provocati dalla deflagrazione e dal successivo incendio.


La morte del 46enne aggrava ulteriormente il bilancio di una tragedia che ha colpito una famiglia in vacanza nel Vibonese e che vede ancora due persone, la moglie e la figlia, ricoverate in condizioni gravi nei centri specializzati.

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