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Autotrasporto, Fedralog Calabria conferma il fermo: cinque giorni di stop dal 16 al 20 ottobre

13 ore fa
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Carburante, assicurazioni, manutenzioni e tariffe insufficienti: le imprese denunciano costi ormai difficili da sostenere. L’associazione conferma la mobilitazione regionale e invita gli operatori ad aderire in modo compatto, pacifico e nel rispetto delle norme


09 OTT - CATANZARO – Cinque giorni di fermo regionale per gli autotrasportatori calabresi. Fedralog Calabria ha confermato la mobilitazione in programma dal 16 al 20 ottobre, annunciata dopo settimane di confronto con le istituzioni senza risposte ritenute sufficienti a superare le difficoltà economiche del settore.


Al centro della protesta c’è la crescente pressione sui bilanci delle imprese, chiamate a sostenere costi sempre più elevati per il carburante, il personale, le assicurazioni, la manutenzione dei mezzi e le rate dei veicoli. A pesare ulteriormente, secondo l’associazione, è il livello delle tariffe applicate ai servizi di trasporto, che in numerosi casi non consentirebbe di compensare adeguatamente le spese operative.


Una situazione che, stando a quanto riferito da Fedralog Calabria, avrebbe già portato diverse aziende a esaurire la liquidità disponibile, mettendo a rischio la continuità delle attività.


«Le imprese di autotrasporto sono oggi costrette a sostenere costi sempre più pesanti», sottolinea l’associazione, richiamando l’attenzione sulle difficoltà che interessano l’intera filiera.


Il problema, evidenzia Fedralog, non riguarda soltanto il prezzo del carburante, ma un insieme di spese che incidono quotidianamente sulla gestione aziendale. In questo quadro, la pressione sulle tariffe rischia di ridurre ulteriormente i margini economici, rendendo sempre più complesso mantenere in equilibrio i conti.


«Il fermo, pertanto, non nasce da una scelta presa a tavolino, ma da una condizione di necessità», sostiene l’organizzazione, motivando così la decisione di procedere con la mobilitazione regionale.


La conferma del fermo arriva dopo settimane di interlocuzioni con le istituzioni. Fedralog Calabria afferma di aver rappresentato le criticità del comparto e di aver mantenuto aperto il dialogo, ma ritiene che finora non siano state individuate misure immediate e sufficienti a scongiurare lo sciopero.


L’associazione ribadisce la disponibilità a proseguire il confronto, ma chiede risposte concrete alle difficoltà segnalate dalle imprese, con particolare attenzione alla sostenibilità dei costi e alle condizioni economiche in cui vengono svolti i servizi di trasporto.


In vista delle cinque giornate di mobilitazione, Fedralog Calabria invita le aziende di autotrasporto della regione a partecipare in modo ampio e responsabile.


Secondo le indicazioni diffuse dall’associazione, le imprese aderenti sono chiamate a non utilizzare i mezzi pesanti e i veicoli da lavoro per tutta la durata del fermo, fatte salve le eccezioni previste dalla normativa e le attività relative ai servizi essenziali.


La mobilitazione, sottolinea Fedralog, dovrà svolgersi in maniera pacifica e ordinata, nel rispetto delle disposizioni delle autorità e della sicurezza della circolazione.


Il fermo dal 16 al 20 ottobre punta dunque a riportare al centro dell’attenzione le difficoltà degli autotrasportatori calabresi e la necessità di interventi capaci di sostenere la tenuta economica delle imprese.


La richiesta della categoria è quella di misure adeguate a fronteggiare l’aumento dei costi e a garantire condizioni di lavoro sostenibili. Resta da capire se, nei prossimi giorni, il confronto con le istituzioni potrà portare a nuovi sviluppi prima dell’avvio della mobilitazione.

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