Caro carburante, la protesta degli agricoltori non si ferma: a San Marco Argentano almeno 50 trattori e 200 partecipanti
Il presidio coinvolge agricoltori dell’area cratense e del Pollino, con una delegazione arrivata anche da Bisignano. Alla mobilitazione hanno aderito diversi amministratori del territorio. Il fronte della protesta resterà attivo per due giorni nel Cosentino
SAN MARCO ARGENTANO (CS) – La protesta degli agricoltori continua e, nel Cosentino, trova a San Marco Argentano uno dei suoi principali punti di mobilitazione. Almeno 50 trattori e circa 200 partecipanti hanno preso parte alla manifestazione organizzata per richiamare l’attenzione sulle difficoltà che stanno mettendo sotto pressione il comparto agricolo, a partire dal caro carburante.
Una mobilitazione che, secondo i promotori, sta ricevendo un'attenzione ancora limitata da parte dei media nazionali, nonostante il peso che l'aumento dei costi energetici sta avendo sulle aziende agricole. Al presidio hanno partecipato produttori provenienti da diverse realtà dell'area cratense e del Pollino, insieme a una delegazione di agricoltori arrivata da Bisignano.
La protesta proseguirà anche nei prossimi giorni. Il fronte della mobilitazione resterà infatti attivo per due giornate nel territorio cosentino, con l'obiettivo di mantenere alta l'attenzione sulle richieste della categoria.
Al centro della protesta c'è soprattutto il costo del gasolio, considerato dagli agricoltori una delle principali voci di spesa per lo svolgimento delle attività quotidiane.
Il carburante è infatti indispensabile per gran parte delle lavorazioni nei campi: dalla preparazione dei terreni alla semina, dalle operazioni di raccolta al trasporto dei prodotti. Per le aziende agricole, spiegano i manifestanti, ogni aumento dei costi di produzione rischia di comprimere ulteriormente margini già messi a dura prova.
Da qui la decisione di scendere in strada con i trattori e rendere visibile il disagio di un comparto che chiede interventi concreti e non soltanto misure temporanee.
A San Marco Argentano la mobilitazione ha raccolto la partecipazione di numerosi agricoltori e rappresentanti delle comunità locali. Alla protesta hanno aderito anche diversi amministratori dell'area cratense e del Pollino, a testimonianza di una questione che viene considerata strettamente legata all'economia e alla tenuta sociale dei territori rurali.
La presenza di una delegazione bisignanese conferma inoltre l'ampiezza territoriale della mobilitazione, che non si limita al singolo comune ma coinvolge aziende e operatori provenienti da diverse aree della provincia.
Il messaggio lanciato dagli agricoltori è quello di una categoria che si sente sempre più sotto pressione e che chiede alle istituzioni di intervenire per evitare che l'incremento dei costi finisca per compromettere la sostenibilità delle attività.
Sul tema è intervenuta anche FNA, che ha rivolto una comunicazione al Ministero dell'Agricoltura, chiedendo attenzione e interventi a sostegno degli operatori del settore.
La richiesta parte da una considerazione centrale: il gasolio rappresenta un elemento essenziale per garantire le lavorazioni agricole e il suo costo incide direttamente sulla possibilità delle imprese di mantenere in attività mezzi e macchinari.
Per questo, secondo la rappresentanza degli agricoltori, sono necessarie misure concrete a tutela del lavoro agricolo, capaci di intervenire non soltanto sull'emergenza del momento, ma anche sulle criticità strutturali che da tempo interessano il comparto.
La protesta porta dunque sul tavolo una serie di questioni che vanno oltre il solo prezzo del carburante. Gli agricoltori chiedono un'azione istituzionale in grado di sostenere la competitività delle aziende, ridurre il peso dei costi di produzione e garantire condizioni più sostenibili per chi continua a lavorare nei campi.
La richiesta è quella di interventi urgenti e strutturali, con particolare attenzione alle realtà agricole delle aree interne, dove il settore rappresenta una componente importante dell'economia locale e della tutela del territorio.
Intanto, i trattori restano in strada. La mobilitazione nel Cosentino proseguirà per due giorni, mentre dal presidio di San Marco Argentano arriva un messaggio chiaro: gli agricoltori chiedono che le difficoltà del comparto non vengano lasciate ai margini del dibattito e che alle proteste seguano risposte concrete.



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