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Cosenza entra nelle Città del Vino: sei giorni tra Donnici, degustazioni e territorio

2 ore fa
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Al via la 44ª Sagra dell’Uva e del Vino di Donnici. La manifestazione si divide tra il centro città e il borgo collinare: l’obiettivo è valorizzare il Magliocco, la DOC Donnici e costruire un’offerta enoturistica per tutto l’anno


07 OTT - COSENZA – Cosenza entra ufficialmente nel circuito dell’Associazione Nazionale Città del Vino, un riconoscimento che apre una nuova fase nella promozione del patrimonio vitivinicolo, enogastronomico e turistico del territorio. L’ingresso nella rete è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale ed è stato celebrato nell’ambito della 44ª Sagra dell’Uva e del Vino di Donnici, che quest’anno cambia formula e si sviluppa nell’arco di sei giornate, dal 6 all’11 ottobre, tra il centro urbano e la storica frazione collinare.

L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione comunale è quello di andare oltre la tradizionale manifestazione autunnale e utilizzare il patrimonio vitivinicolo come strumento di promozione turistica durante tutto l’anno, puntando in particolare sul Magliocco e sulla DOC Donnici.


L’ingresso ufficiale nella rete è stato sancito ieri, martedì 6 ottobre, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, durante l’incontro “Cosenza Città del Vino – Donnici DOC. Identità, territorio e nuove prospettive”.


Alla presenza del sindaco Franz Caruso e del prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano, il presidente nazionale dell’Associazione Città del Vino, Angelo Radica, ha consegnato la bandiera ufficiale di “Cosenza Città del Vino”.


All’incontro sono intervenuti anche Demetrio Stancati, presidente del Consorzio Terre di Cosenza, Maurizio Rodighiero, studioso e presidente dell’Accademia del Magliocco e dei vitigni autoctoni calabresi, e Micheleangelo Bruno Bossio, dirigente ARSAC. Il confronto è stato coordinato dall’assessore alle Attività produttive e al Turismo del Comune di Cosenza, Rosario Branda.


La serata è poi proseguita in piazza dell’Arenella con “Donnici nel calice – I vini del territorio incontrano la città”, iniziativa dedicata alla degustazione dei vini locali con la partecipazione dei sommelier di AIS, FIS e FISAR e accompagnamento musicale.


Per il sindaco Franz Caruso, l’adesione al circuito delle Città del Vino rappresenta soprattutto un impegno per trasformare le potenzialità del territorio in opportunità economiche e turistiche.


«Non si tratta di mettersi una stelletta al petto o di sventolare una bandiera – ha sottolineato il primo cittadino – ma di un impegno concreto per far sì che questa potenzialità generi ricadute economiche reali sul territorio».


Caruso ha poi posto l’accento sul ruolo di Donnici nella storia della città: «Donnici per noi rappresenta la storia e l’identità. Con questa formula rinnovata non solo recuperiamo i luoghi, ma valorizziamo l’anima stessa della nostra comunità».


La strategia punta a mettere in rete il patrimonio vitivinicolo con quello culturale, religioso e paesaggistico. Nel territorio provinciale vengono così individuati diversi elementi di attrazione: dalla figura di Bernardino Telesio ai luoghi legati a San Francesco di Paola, Gioacchino da Fiore, San Nilo da Rossano e Sant’Umile da Bisignano, fino alla collocazione geografica tra i parchi nazionali della Sila e del Pollino e tra il mar Tirreno e lo Ionio.


Per l’assessore Rosario Branda, il passaggio decisivo sarà trasformare la sagra in un punto di partenza per una strategia di più lungo periodo.


«La vera sfida parte dal giorno successivo alla chiusura della sagra», ha spiegato Branda, indicando nella destagionalizzazione uno degli obiettivi principali dell’Amministrazione.


L’idea è sviluppare un’offerta enoturistica capace di intercettare visitatori durante tutto l’anno, valorizzando le peculiarità delle colline cosentine e collegando la produzione vinicola alle altre risorse del territorio.


La 44ª edizione della Sagra dell’Uva e del Vino propone una formula articolata in sei giornate. Dal 6 all’8 ottobre le iniziative si svolgono nel cuore della città, mentre dal 9 all’11 ottobre il programma si trasferisce a Donnici.


Una scelta pensata per creare un percorso tra centro urbano e borgo storico, portando dapprima Donnici nel cuore di Cosenza e successivamente accompagnando cittadini e visitatori nel luogo dove la tradizione vitivinicola affonda le proprie radici.


La manifestazione rientra nel progetto “Cosenza Città Attrattiva”, promosso dall’Amministrazione comunale per valorizzare identità territoriale, patrimonio vitivinicolo e produzioni agricole.


Il programma prosegue oggi, mercoledì 7 ottobre, alle 19 in piazza dell’Arenella, con l’appuntamento “Vino, alimentazione e consapevolezza – Dalla vigna al calice”.


Al centro della serata saranno ricerca, innovazione e nuove tecnologie applicate alla produzione vitivinicola. Gli esperti dell’Università della Calabria illustreranno le applicazioni delle tecnologie moderne nel vigneto e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi di analisi e valutazione della qualità in cantina.


Non mancherà un percorso sensoriale dedicato ai vini di Donnici, accompagnato dalla riapertura dei banchi di degustazione.


Giovedì 8 ottobre, sempre alle 19 in piazza dell’Arenella, sarà invece la volta dell’incontro “I produttori raccontano Donnici – Uomini, donne, vigne, vini e storie di un territorio”.


L’appuntamento sarà moderato dalla giornalista e sommelier Rachele Grandinetti. Previsti gli interventi di Maurizio Rodighiero, dedicato alla storia del Magliocco, e dell’enologo Vincenzo Ippolito, che approfondirà le caratteristiche del territorio e l’interpretazione enologica del terroir di Donnici. Spazio quindi alle testimonianze dirette dei produttori e delle cantine locali.


Durante le tre serate cittadine, ristoranti, pizzerie e degusterie dell’area dell’Arenella aderenti all’iniziativa proporranno inoltre menù e promozioni speciali legati alla manifestazione.


La parte conclusiva della manifestazione sarà ospitata, da venerdì 9 a domenica 11 ottobre, nel borgo antico di Donnici.


Tre giornate dedicate alla tradizione della vendemmia e alla cultura enogastronomica locale, con degustazioni della DOC Donnici, stand gastronomici, musica popolare, iniziative culturali e vicoli del borgo addobbati per l’occasione.


La 44ª Sagra dell’Uva e del Vino diventa così il primo appuntamento di una nuova strategia di valorizzazione che punta a fare del vino, della cultura e del paesaggio un unico sistema di attrazione turistica per Cosenza e il suo territorio.

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