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FrecciaRosa, la prevenzione oncologica arriva per la prima volta nella stazione di Cosenza

11 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Per tutto il mese di ottobre il progetto di Gruppo FS e Fondazione IncontraDonna promuove informazione, sensibilizzazione e consulenze gratuite. La stazione di Cosenza sarà inoltre illuminata di rosa il 19 e 20 ottobre


03 OTT - COSENZA – La prevenzione oncologica arriva per la prima volta anche “a terra” nella stazione RFI di Cosenza con FrecciaRosa, il progetto promosso dal Gruppo FS e dalla Fondazione IncontraDonna, con il supporto dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), che torna per il sedicesimo anno consecutivo.


Per tutto il mese di ottobre, tradizionalmente dedicato alla sensibilizzazione sul tumore al seno, l’iniziativa porterà a bordo di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia attività di informazione e consulenza sulla prevenzione oncologica. A queste si aggiungono, per la prima volta, alcune iniziative direttamente nelle stazioni.


La stazione RFI di Cosenza è tra le nuove tappe territoriali del progetto, insieme allo scalo FS Logistix di Sampierdarena, a Genova, che affiancano l’appuntamento già previsto presso lo scalo di San Lorenzo a Roma.


Nell'ambito della campagna, RFI ha inoltre promosso l'illuminazione in rosa di 40 stazioni ferroviarie italiane, con l'obiettivo di richiamare l'attenzione sull'importanza della prevenzione.


In Calabria sono state illuminate di rosa le stazioni di Cosenza e Reggio Calabria nelle serate del 30 settembre e del 1° ottobre. La stazione di Cosenza tornerà ad accendersi nelle serate del 19 e 20 ottobre.


La campagna è stata presentata a Roma alla presenza, tra gli altri, di rappresentanti del Gruppo FS, della Fondazione IncontraDonna, dell'Istituto Superiore di Sanità, del Ministero della Salute e di AGENAS. Testimonial dell'iniziativa è l'attrice Elena Sofia Ricci.


«La prevenzione non è soltanto una scelta individuale, ma una responsabilità collettiva che coinvolge istituzioni, professionisti e cittadini», ha sottolineato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, evidenziando l'importanza degli stili di vita corretti e dell'adesione ai programmi di screening.


Per Francesca Stacchiotti, Chief People, Culture and Transformation Officer del Gruppo FS, l'obiettivo è rendere «l'informazione e la prevenzione sempre più accessibili e vicine alle comunità», utilizzando la rete ferroviaria e i treni come strumenti per diffondere la cultura della salute.


La Fondazione IncontraDonna richiama quest'anno l'attenzione anche sul rapporto tra salute metabolica, obesità e rischio oncologico, oltre che sull'importanza degli screening.


Secondo i dati illustrati nell'ambito della campagna, in Italia vengono diagnosticati ogni anno oltre 390mila nuovi casi di tumore, dei quali circa 176mila riguardano le donne. Il carcinoma mammario rappresenta la neoplasia più frequentemente diagnosticata nella popolazione femminile e nel 2025 ha interessato oltre 53mila donne.


La prevenzione passa anche dall'adozione di stili di vita salutari e dalla partecipazione ai programmi di screening. Per il tumore della mammella, in particolare, la diagnosi precoce rappresenta uno degli strumenti fondamentali per individuare la malattia nelle fasi iniziali.


Per tutto il mese di ottobre, dal lunedì al venerdì, i viaggiatori che utilizzano Frecce, Intercity e alcuni treni del Regionale di Trenitalia potranno usufruire, sulle tratte aderenti all'iniziativa, di informazioni e consulenze gratuite sulla prevenzione oncologica grazie ai professionisti messi a disposizione da AIOM.


È inoltre prevista la possibilità di effettuare teleconsulti, mentre medici e volontari della Fondazione IncontraDonna saranno presenti a bordo di alcuni treni per distribuire il “Vademecum Salute”, realizzato in collaborazione con il Ministero della Salute e disponibile anche in formato digitale e in diverse lingue.


FrecciaRosa, che ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Salute e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, punta così a rafforzare la diffusione della cultura della prevenzione e a favorire una maggiore consapevolezza sull'importanza dei controlli periodici e degli screening oncologici.

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