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Scuola, docenti e ATA in piazza il 3 ottobre: flash mob nazionale anche a Cosenza

13 ore fa
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Nove città coinvolte nella mobilitazione promossa in forma autonoma e apartitica. A Cosenza appuntamento in piazza Kennedy dalle 14.45 alle 17: al centro della protesta stipendi, valorizzazione professionale, Carta del docente e condizioni di lavoro


02 OTT - COSENZA – “Basta col lamento, comincia il movimento”. È lo slogan scelto per il flash mob nazionale del 3 ottobre 2026, iniziativa che vedrà docenti e personale ATA scendere in piazza in nove città italiane, tra cui Cosenza.


La mobilitazione è stata promossa come iniziativa autonoma, apartitica e indipendente dalle organizzazioni sindacali, con l'obiettivo di riportare al centro del dibattito pubblico le condizioni economiche e professionali di chi lavora nella scuola e il ruolo dell'istituzione scolastica.


Oltre a Cosenza, gli appuntamenti sono previsti a Milano, Roma, Bologna, Torino, Napoli, Pisa, Verona e Trento.


Il programma della mobilitazione prevede, nelle diverse città, flash mob, interventi, testimonianze e momenti di confronto con cittadini, studenti, famiglie, rappresentanti dell'informazione e delle istituzioni.


Tra le principali richieste avanzate dagli organizzatori figurano l'adeguamento degli stipendi di docenti e personale ATA, una maggiore valorizzazione della professionalità e delle responsabilità assunte e un miglioramento delle condizioni concrete di lavoro.


Al centro delle rivendicazioni anche la Carta del docente, per la quale viene chiesto un rafforzamento, e il riconoscimento economico del lavoro aggiuntivo svolto dal personale scolastico.


Gli organizzatori chiedono inoltre l'introduzione di buoni pasto per chi svolge un servizio prolungato e un maggiore riconoscimento del lavoro effettuato in occasione di uscite didattiche e viaggi di istruzione.


A Cosenza il flash mob si svolgerà sabato 3 ottobre in piazza Kennedy, dalle 14.45 alle 17, in contemporanea con le altre iniziative organizzate sul territorio nazionale.


La mobilitazione viene presentata dagli organizzatori come una forma di protesta pubblica, pacifica e partecipata, con l'obiettivo di portare le problematiche del personale scolastico fuori dagli istituti e favorire un confronto diretto con la cittadinanza.


«Non vogliamo limitarci a lamentare condizioni che conosciamo bene. Vogliamo trasformare il disagio in partecipazione e far arrivare all'opinione pubblica la voce di chi ogni giorno tiene in piedi la scuola», spiegano i promotori.


L'invito alla partecipazione è rivolto a docenti, personale ATA, studenti, famiglie, cittadini e giornalisti, per una giornata dedicata al confronto sulle condizioni di lavoro e sulle richieste avanzate dal movimento.

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