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Belvedere Marittimo, arrestato un latitante di 56 anni: era fuggito dai domiciliari dopo l’aggressione a una dipendente comunale

  • 1 ora fa
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18 LUG - BELVEDERE MARITTIMO (CS) – Si è conclusa dopo oltre tre mesi di ricerche la latitanza di un uomo di 56 anni, arrestato dai Carabinieri della Stazione di Belvedere Marittimo in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Paola, su richiesta della Procura della Repubblica. L'uomo si era reso irreperibile dallo scorso aprile, dopo essere evaso dagli arresti domiciliari.


La vicenda risale allo scorso aprile quando, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 56enne avrebbe fatto irruzione negli uffici comunali di Belvedere Marittimo in evidente stato di alterazione, minacciando il personale e aggredendo fisicamente una dipendente comunale, che fu costretta a ricorrere alle cure dei sanitari.


L'intervento immediato della Polizia Locale e dei Carabinieri consentì di bloccare l'uomo, arrestato in flagranza con le accuse, allo stato ipotizzate, di lesioni e violenza a pubblico ufficiale.


Successivamente il 56enne era stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida, ma già il giorno seguente si sarebbe allontanato dall'abitazione, facendo perdere le proprie tracce.


A seguito dell'evasione, il Tribunale di Paola aveva convalidato l'arresto disponendo l'aggravamento della misura cautelare con la custodia in carcere. Da quel momento è scattata una serrata attività investigativa da parte dei Carabinieri, che hanno concentrato le ricerche su tutto il territorio dell'Alto Tirreno cosentino.


L'epilogo è arrivato all'alba di venerdì 17 luglio, quando i militari hanno individuato il latitante nei pressi della sua abitazione d'origine. Il blitz dei Carabinieri è stato rapido e ha impedito qualsiasi tentativo di fuga.


Al termine delle formalità di rito, il 56enne è stato trasferito nella casa circondariale di Paola, dove resta a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Come previsto dalla legge, la sua posizione dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento e vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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