Blitz in Aspromonte, scoperta una raffineria clandestina di cocaina: sequestrate presse e attrezzature
- 2 giorni fa
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18 - SAN LUCA (RC) – Una raffineria clandestina per la lavorazione della cocaina, nascosta in un rudere isolato nel cuore dell’Aspromonte, è stata scoperta e sequestrata dai Carabinieri nel corso di un’operazione di controllo del territorio. Il blitz è stato condotto dai militari della Compagnia di Bianco, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, nel territorio comunale di San Luca.
L’operazione è scattata alle prime luci dell’alba e ha portato all’individuazione di un casolare utilizzato, secondo gli investigatori, come centro operativo per la lavorazione della cocaina prima della sua distribuzione sul mercato.
All’interno della struttura i militari hanno rinvenuto numerose attrezzature ritenute compatibili con le attività di trasformazione dello stupefacente, tra cui forni a microonde, presumibilmente impiegati per l’essiccazione della sostanza, e presse idrauliche sulle quali sono state rilevate evidenti tracce di cocaina.
Nel rudere sono stati inoltre trovati bilance di precisione, una consistente quantità di sostanza da taglio e diverso materiale destinato al confezionamento delle dosi. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
Per gli accertamenti tecnici e il repertamento delle tracce presenti sulle attrezzature è intervenuto il personale specializzato del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria.
Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, non si tratterebbe di un semplice deposito, ma di una vera e propria struttura clandestina destinata alla lavorazione e preparazione della cocaina, realizzata in una zona particolarmente impervia dell’entroterra reggino per sottrarsi ai controlli delle forze dell’ordine.
L’attività investigativa prosegue per individuare i responsabili e ricostruire la rete criminale che avrebbe utilizzato il laboratorio, nell’ambito delle operazioni di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti condotte dall’Arma dei Carabinieri nella Locride.



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