Bimbo di 3 anni rischia di annegare: infermiera calabrese lo rianima e gli salva la vita
- 26 giu
- Tempo di lettura: 2 min
26 GIU - PORTO CORSINI (RAVENNA) – Una giornata al mare si è trasformata in pochi istanti in una corsa contro il tempo, ma il sangue freddo e la professionalità di una giovane infermiera calabrese hanno evitato il peggio. Un bambino di tre anni, finito in acqua e andato in arresto cardiaco, è stato salvato grazie al tempestivo intervento di Serena Opipari, 32 anni, originaria di Zagarise e infermiera nel reparto di Terapia intensiva del Policlinico Sant’Orsola
L’episodio è avvenuto sulla spiaggia di Porto Corsini, nel Ravennate. Serena si stava preparando a lasciare il litorale quando ha sentito le urla provenire dalla battigia e ha visto un uomo uscire dall’acqua con il piccolo in braccio. Il bambino era privo di sensi, cianotico e non respirava.
Resasi immediatamente conto della gravità della situazione, l’infermiera ha iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare senza perdere tempo. Per diversi minuti ha praticato il massaggio cardiaco, quindi ha posizionato il bambino su un fianco per favorire l’espulsione dell’acqua dai polmoni.
L’intervento si è rivelato provvidenziale: il piccolo ha iniziato a espellere acqua e, poco dopo, ha ripreso gradualmente a respirare, tornando cosciente tra la commozione dei presenti.
Successivamente è arrivato il personale del 118, che ha stabilizzato il bambino e ne ha disposto il trasferimento urgente al
Policlinico Sant’Orsola, dove il piccolo è tuttora ricoverato ma in miglioramento.«Ho agito d’istinto»
Con grande semplicità, Serena Opipari ha raccontato quei momenti: «Ho agito d’istinto e sono contenta che il bimbo sia tornato a respirare».
Parole che riassumono la lucidità e la competenza dimostrate in un contesto di estrema emergenza.
La notizia si è rapidamente diffusa a Zagarise, dove la comunità ha espresso orgoglio e riconoscenza per il gesto della giovane infermiera. Anche il sindaco Domenico Gallelli ha sottolineato il valore dell’intervento, definendo Serena un motivo di orgoglio per l’intero paese.
Un ringraziamento pubblico è arrivato anche da Isabella Conti, che sui social ha raccontato di aver contattato personalmente l’infermiera:
L’assessore ha inoltre evidenziato l’importanza della prevenzione e della sicurezza dei bambini, ringraziando l’intera rete di bagnini, soccorritori, volontari e operatori che ogni giorno lavorano per la tutela delle persone sulle spiagge dell’Emilia-Romagna.
Quella che poteva trasformarsi in una tragedia si è conclusa con una speranza grazie alla preparazione di una professionista che, pur essendo fuori servizio, non ha esitato a intervenire. Un gesto che ha salvato una vita e che oggi viene ricordato come un esempio di coraggio, competenza e straordinaria umanità.



Commenti