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Bisignano, presunto atto intimidatorio in un cantiere: trovati una cartuccia e una bottiglia sospetta

  • 17 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

17 GIU - BISIGNANO (CS) – Cresce la preoccupazione nel settore delle costruzioni dopo il ritrovamento di una bottiglia in plastica contenente un liquido giallo, avvolta in un foglio di giornale, e di una cartuccia da caccia inesplosa all’interno di un cantiere edile di Bisignano. L’episodio, denunciato ai Carabinieri dall’imprenditore responsabile dei lavori, è stato definito da Ance Cosenza un grave atto intimidatorio.


La vicenda è ora al vaglio degli investigatori, chiamati a chiarire natura e finalità del gesto. Un caso analogo era stato segnalato nelle stesse ore anche in un cantiere di Reggio Calabria, dove sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine.


Attraverso una nota ufficiale, il presidente di Ance Cosenza, Giuseppe Galiano, ha espresso vicinanza all’imprenditore Angelo Barbetta e alle aziende impegnate nei lavori per il miglioramento del sistema irriguo consortile del Mucone, realizzati per conto del Consorzio di Bonifica della Calabria.


«Si tratta di un gesto vile e inaccettabile – ha dichiarato Galiano – che colpisce non solo le imprese coinvolte e i lavoratori, ma l’intero territorio. Ostacolare chi opera nel rispetto delle regole e contribuisce allo sviluppo delle infrastrutture significa arrecare un danno economico e sociale all’intera comunità».


Secondo il presidente dell’associazione dei costruttori edili, episodi di questo tipo rischiano di minare il clima di serenità e sicurezza indispensabile per consentire alle imprese di lavorare e portare avanti interventi strategici per il territorio.


«Viene compromesso il contesto di fiducia necessario per svolgere attività fondamentali per lo sviluppo e il miglioramento dei servizi destinati ai cittadini», ha sottolineato Galiano, ribadendo l’importanza di tutelare la libertà d’impresa e il rispetto della legalità.


Ance Cosenza ha inoltre ringraziato le forze dell’ordine per il lavoro investigativo avviato al fine di individuare eventuali responsabili e fare piena luce sull’accaduto.


L’associazione ha infine richiamato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini per contrastare ogni forma di intimidazione e garantire condizioni di sicurezza e sviluppo per il territorio.


Le indagini dei Carabinieri proseguono per accertare la natura del gesto e verificare eventuali collegamenti con altri episodi simili registrati negli ultimi giorni in Calabria.

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