Calabria protagonista al Salone del Libro di Torino: Brunori e Teti incantano il pubblico con la “restanza”
- 2 giorni fa
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16 MAG - TORINO – Una Calabria che si racconta attraverso musica, letteratura, cinema e identità culturale è stata protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove la Regione Calabria e la Calabria Film Commission hanno promosso una serie di appuntamenti dedicati al futuro del territorio e alla valorizzazione della cultura calabrese.
Tra gli incontri più seguiti dell’intera manifestazione, il dialogo tra il cantautore Dario Brunori e l’antropologo e scrittore Vito Teti sul tema “Parole e culture della restanza tra visione e possibile”.
L’appuntamento ha registrato il tutto esaurito nella Sala Rossa del Salone del Libro, richiamando centinaia di persone. Un confronto intenso tra musica, memoria e riflessione sociale, accompagnato dalle esibizioni dal vivo di Brunori Sas che ha interpretato alcuni dei suoi brani più amati, tra cui “La verità”, “L’albero delle noci” e “Lamezia Milano”.
Al centro della conversazione il tema dell’abitare contemporaneo, tra spopolamento dei piccoli centri, identità dei territori e nuove possibilità di rinascita per il Sud Italia.
Fulcro del dibattito il concetto di “restanza”, elaborato negli anni da Vito Teti come scelta consapevole di restare nei propri luoghi d’origine senza rinunciare al cambiamento e all’apertura verso il mondo.
Una riflessione che si è intrecciata con la poetica musicale di Brunori, da sempre legata ai paesi, alla provincia e alle contraddizioni del Mezzogiorno, tra ironia, malinconia e appartenenza.
Grande partecipazione anche per il confronto dedicato al rapporto tra letteratura, cinema e narrazione del territorio calabrese. All’incontro hanno preso parte numerosi autori contemporanei, tra cui Carmine Abate, Angela Bubba, Gioacchino Criaco, Domenico Dara e Anna Mallamo.
Il dibattito, coordinato dal direttore della Calabria Film Commission Giampaolo Calabrese insieme al presidente Anton Giulio Grande, ha approfondito il ruolo della cultura nel raccontare le trasformazioni sociali della Calabria contemporanea.
Nel padiglione della Regione Calabria spazio anche all’incontro “Qualcosa deve pure cambiare”, dedicato al poeta Franco Costabile.
A confrontarsi sul valore attuale della sua opera sono stati il docente Pasqualino Bongiovanni e il performer N.A.I.P., protagonista di una rilettura contemporanea tra musica elettronica e spoken word.
Al Salone del Libro è intervenuto anche il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, intervistato dal giornalista Tommaso Labate.

Occhiuto ha sottolineato la necessità di valorizzare il patrimonio culturale calabrese, annunciando nuovi investimenti nelle biblioteche di comunità nei piccoli borghi.
«La Calabria possiede enormi risorse culturali e umane – ha dichiarato – e oggi sta finalmente mostrando un volto diverso rispetto agli stereotipi del passato. Investire nella lettura e nella cultura significa costruire il futuro della nostra regione».
Il governatore ha poi evidenziato come diversi comuni calabresi stiano vivendo nuovi fenomeni di ripopolamento grazie all’arrivo di cittadini stranieri e famiglie provenienti da altri Paesi, definendo la Calabria «un territorio che può diventare un modello innovativo di rinascita e comunità».



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