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Capo Colonna invasa dalla plastica dopo il ciclone: il Circolo Ibis chiede interventi urgenti

  • 1 ora fa
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03 MAR - CROTONE – La spiaggia della chiesetta di Capo Colonna si presenta in condizioni critiche dopo l’ultimo ciclone che ha riversato sull’arenile una grande quantità di plastica e rifiuti trasportati dal mare. A denunciare la situazione è il Circolo per l’Ambiente Ibis ODV, che parla di un’emergenza ambientale con pesanti ricadute sull’ecosistema costiero e sulla fauna marina.


L’area, simbolo del territorio crotonese e di alto valore paesaggistico, risulta fortemente compromessa, con l’arenile letteralmente sommerso da materiali plastici e detriti.


L’associazione, attiva da 45 anni nella tutela ambientale, solleva un interrogativo preciso: quale ente è formalmente competente per la pulizia straordinaria in casi come questo? Tra competenze comunali, demaniali e regionali, ai cittadini – sottolinea il Circolo – non è chiaro chi debba intervenire. Nel frattempo, la plastica resta sulla spiaggia.


Secondo l’Ibis, la promozione turistica del territorio non può prescindere dalla cura concreta e continuativa delle aree naturali. La qualità ambientale, evidenziano, rappresenta un’infrastruttura strategica per lo sviluppo e per l’immagine della costa.


Il Circolo chiarisce inoltre di non poter sostituirsi agli enti pubblici nella gestione ordinaria e straordinaria del litorale. Negli ultimi giorni, spiegano i volontari, sono arrivate numerose richieste di intervento diretto per ripulire la spiaggia, come se l’associazione svolgesse un servizio di nettezza urbana.


Il presidente Girolamo Parretta ribadisce la posizione dell’organizzazione: «Non possiamo continuare a intervenire ogni anno come supplenti delle istituzioni. Le giornate di pulizia promosse in passato avevano un valore educativo e simbolico, per sensibilizzare e sollecitare programmazione. Oggi chiediamo che le amministrazioni si assumano pienamente la responsabilità della gestione del litorale».


Parretta sottolinea come una spiaggia sommersa dalla plastica non rappresenti solo un problema estetico, ma il segnale di una mancanza di pianificazione strutturale.


Il Circolo per l’Ambiente Ibis ODV chiede quindi un intervento tempestivo per la rimozione dei rifiuti e la predisposizione di un piano continuativo di manutenzione e prevenzione, affinché situazioni analoghe non si ripetano ciclicamente.


La tutela dell’ambiente – conclude l’associazione – è una responsabilità pubblica e una condizione imprescindibile per garantire sviluppo sostenibile e futuro al territorio.

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