Musei e parchi a rischio in Calabria: 300 lavoratori senza rinnovo, il Pd presenta una mozione
- 3 giorni fa
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03 MAR - CATANZARO – Il gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale ha presentato una mozione per chiedere interventi urgenti a tutela dei musei e dei parchi archeologici calabresi, dopo la scadenza dei contratti a tempo determinato di centinaia di lavoratori impiegati nel settore.
A lanciare l’allarme è il capogruppo dem Ernesto Alecci, che parla di una situazione di “grave sofferenza degli organici” e chiede alla Giunta regionale di rappresentare con urgenza il problema al Ministero della Cultura e al Governo, sollecitando la proroga dei contratti del personale attualmente in servizio.
Secondo quanto evidenziato nella mozione, la Direzione regionale Musei nazionali Calabria avrebbe già segnalato che il mancato rinnovo di oltre 90 contratti in scadenza al 28 febbraio 2026 ha determinato una significativa contrazione della capacità operativa degli istituti culturali.
Le conseguenze sarebbero immediate: riduzione delle giornate e degli orari di apertura al pubblico, sospensione o rinvio di attività culturali, rallentamenti nelle procedure amministrative e negli interventi legati al Pnrr.
Il numero complessivo dei lavoratori nelle medesime condizioni, sottolinea Alecci, sarebbe di circa 300 unità. Un mancato rinnovo generalizzato, secondo il Pd, avrebbe ripercussioni pesanti sull’intero sistema della valorizzazione del patrimonio culturale calabrese, con effetti negativi anche sul turismo, sull’immagine della regione e sull’economia dei territori che ospitano musei e parchi archeologici.
Nella mozione si chiede inoltre di avviare un percorso di stabilizzazione per questi lavoratori, anche attraverso procedure concorsuali riservate, analogamente a quanto previsto per altri comparti della pubblica amministrazione.
Pur riconoscendo che la Regione non abbia competenza diretta sul personale statale, il capogruppo dem sostiene che l’ente abbia il dovere istituzionale di tutelare il patrimonio culturale presente sul territorio, attivandosi nei confronti del Governo e del Ministero della Cultura per individuare soluzioni organizzative e contrattuali tempestive.
Nel frattempo, viene chiesto alla Giunta di intervenire, in raccordo con la Direzione regionale, per garantire il ripristino di orari e giornate di apertura adeguati, scongiurando il rischio di una paralisi del settore culturale calabrese.



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