Carburanti agricoli, maxi frode in Calabria: 29 denunciati e sequestri per oltre 8 milioni di euro
- 2 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
La Guardia di Finanza scopre un presunto sistema illecito nel Crotonese, con ramificazioni in altre province calabresi e in Veneto. Secondo gli investigatori, documenti falsi sarebbero stati utilizzati per ottenere carburante agevolato destinato poi ad autotrasportatori e imprese
10 AGO - CATANZARO – Quasi 4.800 controlli in cinque mesi lungo la filiera dei carburanti e una nuova operazione che accende i riflettori sulla Calabria. Dal primo marzo al 31 luglio 2026, la Guardia di Finanza ha intensificato le verifiche contro frodi, evasione delle accise e irregolarità nella vendita dei prodotti energetici.
In Calabria, un’articolata indagine condotta dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Catanzaro ha portato alla scoperta di una presunta associazione per delinquere attiva nel Crotonese e con ramificazioni in altre province calabresi e in Veneto.
Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, il gruppo avrebbe utilizzato documentazione ritenuta falsa e presentata ad ARCEA per ottenere carburante agricolo beneficiando delle agevolazioni previste in materia di accise e Iva.
Il carburante, una volta ottenuto, sarebbe stato successivamente ceduto a soggetti che non avrebbero avuto diritto alle agevolazioni, tra cui autotrasportatori e imprese operanti nel settore del movimento terra.
Un sistema che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe consentito di movimentare carburante sottraendolo al regolare pagamento delle imposte.
L’operazione ha portato al sequestro preventivo, anche per equivalente, di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo superiore agli 8 milioni di euro.
Sono invece 29 le persone deferite all’Autorità giudiziaria per le ipotesi di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa, associazione per delinquere ed emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.
L’attività della Guardia di Finanza ha interessato l’intero territorio nazionale. Complessivamente sono stati eseguiti circa 4.800 interventi nel periodo compreso tra marzo e luglio.
Sul fronte delle accise sono stati effettuati 1.371 controlli, che hanno portato alla denuncia di 265 persone. Sequestrati oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici, mentre i consumi contestati come fraudolenti superano i 6,5 milioni di chilogrammi.
Tra i fenomeni maggiormente contrastati figurano i cosiddetti «designer fuels», i depositi clandestini, i distributori abusivi e la commercializzazione irregolare di carburanti destinati a utilizzi agevolati.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla trasparenza dei prezzi. Nei cinque mesi considerati sono stati eseguiti 3.428 interventi presso gli impianti di distribuzione stradale.
Le violazioni contestate sono state 2.279 nei confronti di 937 operatori, principalmente per la mancata esposizione dei prezzi o per la presenza di differenze tra quelli comunicati e quelli effettivamente applicati alla pompa.
I controlli hanno inoltre interessato oltre 400 depositi fiscali, depositi commerciali e altri operatori della filiera, con l’obiettivo di verificare la regolarità dell’intera catena di approvvigionamento dei prodotti energetici.
L’operazione conferma dunque l’attenzione della Guardia di Finanza sul settore dei carburanti, considerato particolarmente esposto a fenomeni di frode fiscale e di commercializzazione illecita.



Commenti