top of page

Cittanova ricorda il vice brigadiere Rosario Iozia: 39 anni fa il sacrificio per lo Stato

  • 19 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

09 APR - CITTANOVA (RC) – Una cerimonia intensa e partecipata ha ricordato questa mattina il sacrificio del vice brigadiere Rosario Iozia, ucciso il 10 aprile 1987 in località Petrara. A 39 anni dalla sua morte, la comunità si è stretta attorno alla memoria di un servitore dello Stato caduto nell’adempimento del dovere.


Le celebrazioni si sono svolte alla presenza dei familiari, delle autorità civili e militari e di numerosi cittadini. Tra i presenti anche il Generale di Divisione Riccardo Sciuto, insieme ai rappresentanti dell’Arma e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.


Il momento più toccante si è tenuto presso il cippo eretto nel luogo dell’eccidio, dove è stata deposta una corona d’alloro, accompagnata da un cuscino di fiori. A seguire, nella Chiesa Matrice, è stata celebrata la Santa Messa officiata dal vescovo Giuseppe Alberti e dal cappellano militare Don Aldo Ripepi.


Rosario Iozia, appena venticinquenne, si era distinto per professionalità, equilibrio e senso del dovere. Dopo essere arrivato alla Stazione di San Giorgio Morgeto nel 1985, fu rapidamente chiamato a ricoprire il ruolo di comandante della Squadriglia di Cittanova.


Nel corso della sua breve ma intensa carriera si era già segnalato per importanti operazioni, tra cui arresti e sequestri di droga, oltre al contributo decisivo nelle indagini sul sequestro di una giovane nel territorio aspromontano.


La sera del 10 aprile 1987, mentre si trovava libero dal servizio, Iozia intercettò alcuni uomini armati in un uliveto lungo la strada provinciale tra Cittanova e Polistena. Intuendo la gravità della situazione, decise di intervenire.


Dopo essersi qualificato, venne immediatamente fatto bersaglio di colpi di arma da fuoco. Nonostante abbia tentato di reagire, la disparità di forze si rivelò fatale. Morì colpito da diversi proiettili, sacrificando la propria vita nel tentativo di fermare i criminali.


Per il suo coraggio, gli è stata conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria. La cerimonia di oggi ha rappresentato non solo un momento di commemorazione, ma anche un’occasione per rinnovare l’impegno civile e mantenere vivo il ricordo di chi ha dato la propria vita per la difesa delle istituzioni.

Commenti


bottom of page