Classifica Censis 2026-2027, l’Unical si conferma la migliore tra i grandi atenei italiani. Bene anche Mediterranea e Magna Graecia
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14 LUG - RENDE (CS) – L’Università della Calabria si conferma, per il terzo anno consecutivo, il miglior grande ateneo statale d’Italia secondo la Classifica Censis 2026-2027. L’ateneo di Rende conquista il primo posto con un punteggio complessivo di 91,7, precedendo le Università di Pavia e Cagliari e consolidando una leadership costruita negli anni grazie alla qualità dei servizi, al sostegno agli studenti e ai risultati nella ricerca.
Il nuovo rapporto del Censis premia ancora una volta il modello dell’Università della Calabria, che ottiene valutazioni particolarmente elevate nei servizi agli studenti (110 punti) e nelle borse di studio (109 punti). Ottimi anche i risultati relativi alla comunicazione digitale, alle strutture e all’internazionalizzazione, indicatori che contribuiscono al primato nazionale.

Il riconoscimento arriva dopo un percorso di crescita costante dell’ateneo, confermato anche dagli ultimi dati ANVUR sulla qualità della ricerca, che hanno evidenziato un significativo miglioramento della produzione scientifica.
Soddisfatto il rettore Gianluigi Greco, che ha sottolineato come il primato sia il frutto dell'impegno dell'intera comunità universitaria.
«Questo risultato straordinario – ha dichiarato – è il frutto del lavoro corale di tutta la nostra comunità accademica. Confermarsi primi per il terzo anno consecutivo dimostra la solidità del nostro modello di campus e la qualità delle opportunità offerte agli studenti. Il primato nei servizi rappresenta il segno concreto della dedizione e della professionalità di tutto il personale dell’Ateneo».
La classifica Censis premia anche le altre università calabresi.
L’Università Mediterranea di Reggio Calabria sale al terzo posto nazionale tra i piccoli atenei statali, guadagnando tre posizioni rispetto all'anno precedente e confermando un percorso di crescita costante.
Segnali positivi arrivano anche dall’Università Magna Graecia di Catanzaro, che migliora diversi indicatori, in particolare quelli relativi alle strutture.
Un dato accomuna i tre atenei calabresi: Unical, Mediterranea e Magna Graecia risultano tutte prime nelle rispettive categorie per il parametro relativo alle borse di studio, a conferma dell'attenzione riservata al diritto allo studio.
Il rapporto Censis evidenzia anche un andamento positivo delle immatricolazioni a livello nazionale. Nell'anno accademico 2025-2026 gli iscritti al primo anno sono aumentati dello 0,9% rispetto all'anno precedente, confermando un trend di crescita registrato nell'ultimo decennio.
A crescere è soprattutto il numero degli studenti internazionali, che rappresentano ormai il 6,7% delle nuove immatricolazioni, mentre la maggior parte delle matricole continua a provenire dai licei.
Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha accolto con soddisfazione i risultati ottenuti dagli atenei calabresi, evidenziando come il primato dell'Università della Calabria e gli ottimi piazzamenti della Mediterranea e della Magna Graecia rappresentino un riconoscimento al lavoro svolto negli ultimi anni.
Occhiuto ha inoltre sottolineato il risultato raggiunto sul fronte delle borse di studio, definendolo un segnale della qualità del sistema universitario regionale e della collaborazione tra Regione e università.
«Continueremo a investire nel diritto allo studio, nel miglioramento dei servizi e nella competitività dei nostri atenei – ha affermato – affinché la Calabria possa offrire sempre maggiori opportunità ai giovani e rafforzare il proprio ruolo nel panorama universitario nazionale».
La Classifica Censis 2026-2027 valuta ogni anno le università italiane sulla base di numerosi indicatori, tra cui strutture, servizi, borse di studio, internazionalizzazione, comunicazione digitale e occupabilità dei laureati, confermando anche quest'anno l'Università della Calabria come punto di riferimento tra i grandi atenei statali del Paese.



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