Cosenza Calcio, allenamenti al Marulla nonostante lo stop: il Comune invia i vigili. Caruso: «Pronto a denunciare»
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Il sindaco annuncia verifiche della Polizia Municipale dopo le immagini circolate online sugli allenamenti al “Del Morgine”. L’amministrazione contesta un possibile utilizzo dell’impianto nonostante la sospensione della convenzione
20 AGO - COSENZA – Resta alta la tensione tra il Comune di Cosenza e il Cosenza Calcio sull’utilizzo dello stadio San Vito-Marulla. Al centro dell’ultimo confronto ci sono le immagini e le indiscrezioni circolate nelle ultime ore sul web, che mostrerebbero la squadra rossoblù impegnata negli allenamenti sul campo “Del Morgine”, area di pertinenza dello stadio.
Il possibile utilizzo dell’impianto sarebbe avvenuto nonostante l’ordinanza comunale che ha disposto la sospensione della convenzione d’uso del Marulla e delle relative aree.
La decisione del Comune risale allo scorso 11 giugno e prevede la sospensione della convenzione per l’utilizzo dello stadio e delle sue pertinenze, compreso il campo “Del Morgine”, a partire dal 17 agosto e fino alla fine del 2027.
Il provvedimento è stato adottato in vista dei lavori di ammodernamento dell’impianto sportivo. La legittimità della sospensione è stata inoltre recentemente confermata dal Tar, mentre resta atteso per il prossimo 1° settembre il pronunciamento del Consiglio di Stato sul nuovo ricorso presentato dalla società rossoblù.
Dopo la diffusione delle immagini relative ai presunti allenamenti, il sindaco Franz Caruso ha annunciato l'immediato avvio di verifiche da parte della Polizia Municipale.
«Ho appreso del presunto illegittimo utilizzo dello stadio San Vito-Marulla da parte del Cosenza Calcio in violazione dell’ordinanza da me emessa di inibizione all’utilizzo dello stesso», ha fatto sapere il primo cittadino.
Caruso ha quindi spiegato di aver dato mandato al dirigente della Polizia Municipale di accertare la veridicità dei fatti e, qualora venisse confermato l’utilizzo non autorizzato della struttura, di procedere anche alla richiesta di riconsegna delle chiavi e alla chiusura dell’impianto.
La vicenda potrebbe ora assumere anche un rilievo giudiziario. Il sindaco ha infatti annunciato la possibilità di presentare un esposto alla Procura della Repubblica nel caso in cui gli accertamenti dovessero confermare la violazione dell’ordinanza.
«Se i fatti dovessero essere confermati, provvederò personalmente a denunciare l’accaduto alla Procura della Repubblica per accertare eventuali responsabilità da parte del Cosenza Calcio», ha dichiarato Caruso.
Saranno dunque gli accertamenti della Polizia Municipale a chiarire se la squadra abbia effettivamente utilizzato aree dello stadio nonostante il provvedimento di sospensione e, soprattutto, se tale utilizzo sia avvenuto in violazione delle disposizioni comunali.



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