Cosenza Calcio, Buscè rompe il silenzio: «Blackout mentale contro il Casarano, ma ho dato tutto per questi colori»
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09 MAG - COSENZA – A quarantotto ore dalla pesantissima sconfitta interna contro il Casarano, Antonio Buscè rompe il silenzio e analizza il crollo del Cosenza Calcio nei play-off. Il tecnico rossoblù, intervenuto in conferenza stampa dopo il comunicato diffuso dalla società, ha parlato senza nascondere amarezza e delusione, difendendo però con forza il lavoro svolto durante tutta la stagione.
Secondo l’allenatore, il tracollo maturato al “San Vito-Marulla” sarebbe stato soprattutto mentale. Dopo un buon avvio e il vantaggio iniziale, qualcosa si sarebbe spezzato nella testa della squadra dopo il pareggio del Casarano arrivato nel finale del primo tempo.
«Sull’1-1 eravamo ancora pienamente in partita – ha spiegato Buscè – ma nella testa dei ragazzi sono entrate paura e insicurezza. Nel secondo tempo siamo collassati mentalmente, c’è stato un blackout inspiegabile che ci ha impedito di reagire».
Nonostante l’eliminazione e il pesante 5-1 subito davanti al pubblico di casa, il tecnico ha voluto difendere il percorso compiuto nei dieci mesi alla guida dei rossoblù, ricordando i risultati ottenuti durante la stagione.
«Non permetto a nessuno di cancellare quanto fatto finora – ha dichiarato –. Questa squadra ha lottato fino alla fine, ha riportato entusiasmo e tifosi allo stadio, ha ottenuto numeri importanti soprattutto in casa e ha sempre rispettato la maglia del Cosenza».
Buscè ha anche affrontato il tema delle difficoltà incontrate durante l’anno, soffermandosi sulle cessioni di gennaio e sugli infortuni che hanno inciso sugli equilibri della squadra. In particolare, ha ricordato le partenze di elementi importanti e la necessità di reinventare continuamente l’assetto tattico del gruppo.
Non sono mancate, inoltre, alcune frecciate alla società. L’allenatore ha confermato divergenze con il presidente Guarascio su aspetti organizzativi e strutturali, pur ribadendo di aver sempre lavorato con professionalità e spirito di sacrificio.
Sul proprio futuro, Buscè non si è sbilanciato, lasciando però intendere che per proseguire serviranno garanzie precise.
«Io non sono uno che scappa dalle difficoltà – ha detto – ma per continuare servono condizioni ambiziose e un progetto chiaro. Per fare meglio bisogna fare uno step in più sotto tutti gli aspetti».
Nei prossimi giorni è atteso l’incontro decisivo con la società per capire se il rapporto tra Buscè e il Cosenza potrà proseguire anche nella prossima stagione oppure se le strade si separeranno dopo un’annata chiusa tra rimpianti, contestazioni e forte delusione da parte della tifoseria rossoblù.



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