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Cosenza umiliato al Marulla: il Casarano dilaga 5-1 e vola ai playoff nazionali

  • 7 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

07 MAG - COSENZA - Crollo clamoroso del Cosenza Calcio, che saluta i playoff nel peggiore dei modi. Al “Marulla”, davanti a meno di 3mila spettatori, i rossoblù vengono travolti 5-1 dal Casarano Calcio, capace di ribaltare il match dopo l’iniziale vantaggio silano e conquistare con pieno merito il passaggio al primo turno nazionale.


Eppure la partita sembrava essersi messa subito sui binari giusti per la squadra di Antonio Buscè. Dopo appena cinque minuti, infatti, Simone Mazzocchi porta avanti il Cosenza sfruttando una verticalizzazione di Michele Emmausso e battendo Bacchin con un preciso destro nell’angolo.


I rossoblù, però, sprecano diverse occasioni per il raddoppio con Emmausso, Florenzi e Palmieri, lasciando il match aperto. Al 37’ arriva anche la rete del possibile 2-0, nata da una sfortunata autorete di Mercadante, ma il VAR annulla tutto per fuorigioco di Emmausso a inizio azione.


Il mancato raddoppio cambia completamente l’inerzia della gara. Al 44’, infatti, il Casarano trova il pareggio con Vito Leonetti, bravo a sfruttare un cross di Giraudo e battere Pompei di testa.


Nella ripresa il Cosenza sparisce dal campo e il Casarano prende il controllo totale del match. Al 54’ Nicola Versienti firma il sorpasso con un eurogol dalla distanza che si insacca dopo aver colpito il palo. I tentativi di Buscè di cambiare volto alla squadra con gli ingressi di Ba, Cannavò e Baez non producono effetti, mentre i pugliesi colpiscono ancora.


Al 73’ Francesco Grandolfo realizza il 3-1 approfittando di un grave errore difensivo dei rossoblù. Con il “Marulla” ormai svuotato e contestazione crescente sugli spalti, il Casarano dilaga nel finale: prima il poker firmato da Mattia Cerbone all’81’, poi addirittura la “manita” in pieno recupero con Cosimo Chiricò.


Una sconfitta pesantissima, che chiude nel peggiore dei modi la stagione del Cosenza e apre inevitabilmente riflessioni profonde sul futuro del club dopo una serata definita da molti come una delle più umilianti della recente storia rossoblù.

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