Cosenza, Coppitelli non cerca alibi: «Il mio compito è trovare soluzioni. Sul mercato lavoriamo H24»
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Alla vigilia del derby di Coppa Italia contro il Crotone, il tecnico rossoblù fa il punto su una rosa ancora incompleta, mercato e stadio: «Non sono qui per fare un campionato banale. Dobbiamo costruire una squadra competitiva»
14 AGO - COSENZA – È tempo di fare sul serio per il Cosenza. Il derby di Coppa Italia contro il Crotone rappresenta il primo appuntamento ufficiale della stagione e Federico Coppitelli si presenta alla vigilia della sfida senza nascondere le difficoltà, ma soprattutto senza voler concedere spazio agli alibi.
Rosa ancora in costruzione, mercato aperto, alcuni ruoli da completare e la questione stadio che continua a pesare sul percorso dei rossoblù. Sono diversi i temi affrontati dal tecnico, che ha però tracciato una linea precisa: il lavoro viene prima delle giustificazioni.
«Non sono qui per fare un campionato banale», ha ribadito Coppitelli, spiegando di aver scelto Cosenza proprio per mettersi alla prova in una situazione nuova e provare a costruire qualcosa di importante.
La sfida di Coppa Italia contro il Crotone sarà il primo banco di prova ufficiale per la squadra. Coppitelli ammette di essere curioso di vedere all’opera il gruppo dopo settimane di preparazione.
«Sono curioso anch’io», ha detto il tecnico, che ha come riferimento principale il lavoro svolto quotidianamente in allenamento e l’amichevole disputata contro la Vibonese circa dieci giorni fa.
L'obiettivo è chiaro: verificare quanto del lavoro impostato durante il ritiro riuscirà a emergere nella prima gara ufficiale, al di là degli uomini che saranno schierati. «Mi aspetto che si veda quello su cui abbiamo lavorato», ha spiegato.
Il capitolo più delicato resta quello relativo alla costruzione della rosa. Il Cosenza deve ancora completare diversi reparti e il tecnico non lo nasconde.
La preoccupazione, ha chiarito Coppitelli, non riguarda il lavoro del direttore sportivo, ma soprattutto i tempi necessari per assemblare una squadra competitiva.
«Assemblare una squadra in tempistiche ridotte diventa un esercizio più complesso», ha sottolineato, confermando però la piena sintonia con la società e con il direttore sportivo: «Lavoriamo notte e giorno per trovare il modo di fare un Cosenza competitivo».
Il tecnico ha indicato anche le principali esigenze dell'organico. Al momento le priorità riguardano soprattutto l'esterno destro, il centravanti e il centrocampo, dove potrebbe servire più di un innesto.
Non è escluso, inoltre, un mercato significativo sul fronte degli over. «Non posso dire se arriveranno 5, 6, 7 o 8 over», ha spiegato Coppitelli, ricordando le caratteristiche di un campionato lungo e dispendioso come la Serie C, tra infortuni, squalifiche e turni infrasettimanali.
Coppitelli non ha fissato obiettivi numerici, anche perché molto dipenderà dalla rosa che verrà completata nelle prossime settimane.
Il tecnico ha ricordato come il Cosenza della passata stagione partisse con una squadra considerata tra le più forti del campionato, insieme a Benevento, Salernitana e Catania. La formazione attuale, invece, deve essere costruita praticamente da zero.
«Non c'è quell'imprinting di provare immediatamente a vincere il campionato», ha spiegato. Ma questo, ha chiarito, non significa rinunciare alle ambizioni.
Anzi, Coppitelli ha lasciato un messaggio molto netto: «Io non sono qui per fare un campionato banale».
Tra i giocatori più esperti attualmente in rosa il tecnico ha citato D’Elena, Emmausso, Dametto e Ciotti, oltre a Dalmazzi. L'idea è affiancarli nel modo giusto ai giovani per costruire una squadra capace di competere ad alto livello.
Sul tavolo resta anche la situazione del Marulla. Per Coppitelli non poter disputare le partite casalinghe nel proprio stadio rappresenta oggettivamente una difficoltà.
Il tecnico, però, ha scelto di non trasformare il problema in una giustificazione.
«Non apprezzo né i giocatori né gli allenatori che trovano alibi», ha detto. E ancora: «Il mio compito è trovare soluzioni, non alibi o problemi».
Una filosofia che Coppitelli intende applicare anche alle difficoltà organizzative che stanno accompagnando questa fase di costruzione della squadra.
Interessante anche il giudizio espresso sull'ambiente societario. Il tecnico ha respinto la rappresentazione di un Cosenza completamente allo sbando, spiegando di aver trovato una situazione migliore rispetto a quella che immaginava prima del suo arrivo.
«Quando sono arrivato, avevo un'idea peggiore dell'organizzazione rispetto alla realtà», ha affermato.
Anche sulla definizione di “smantellamento” della squadra Coppitelli ha preferito parlare di fine di un ciclo e ripartenza, con la necessità di costruire un organico adeguato alle nuove esigenze.
Ora, però, parla il campo. E il primo verdetto arriverà nel derby contro il Crotone, con il Cosenza chiamato a mostrare già da subito identità, organizzazione e soprattutto la voglia di trasformare le difficoltà in una nuova ripartenza.



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