Cosenza, sospeso il consigliere Roberto Sacco dopo l’arresto: scatta la legge Severino
- 2 mar
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02 MAR - COSENZA – Il prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, ha disposto la sospensione di Roberto Sacco dalla carica di consigliere comunale, in applicazione della legge Severino. Il provvedimento è stato adottato a seguito della misura cautelare emessa nei confronti dell’esponente politico.
Sacco, vicepresidente del Consiglio comunale di Palazzo dei Bruzi, era stato arrestato lo scorso 12 febbraio con l’accusa di maltrattamenti ed estorsione nei confronti dell’ex convivente. In un primo momento era stato condotto nel carcere cittadino, per poi essere posto agli arresti domiciliari dopo l’interrogatorio di garanzia.
L’indagine, coordinata dalla Procura e condotta dai carabinieri di Cosenza, è scaturita dalla denuncia dell’ex compagna, che avrebbe riferito di presunti episodi di violenza e vessazioni, culminati – secondo quanto ricostruito – in un’aggressione avvenuta il 23 gennaio, con lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.
Gli accertamenti investigativi avrebbero consentito di delineare un quadro di presunti comportamenti violenti e reiterati.
La sospensione dalla carica resterà in vigore per tutta la durata della misura cautelare. Ora il Consiglio comunale dovrà prendere atto del provvedimento prefettizio e procedere alla surroga temporanea, individuando il primo dei non eletti nella lista di appartenenza.
Sacco era stato eletto alle amministrative del 2021 nella lista “Franz Caruso Sindaco” e successivamente era passato al gruppo Misto, dopo contrasti con la linea politica del primo cittadino.
Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.



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