Stazione di Castiglione Cosentino senza ascensori: appello a RFI per eliminare le barriere architettoniche
- 1 giorno fa
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10 LUG - RENDE (CS) – La stazione ferroviaria di Castiglione Cosentino-Quattromiglia, punto di riferimento per i pendolari dell'area urbana di Rende e per migliaia di studenti dell'Università della Calabria, torna al centro dell'attenzione per le difficoltà di accesso ai binari da parte delle persone con mobilità ridotta.
A sollevare la questione sono i consiglieri comunali di minoranza di Rende, Marco Saverio Ghionna e Gianluca Garritano, che hanno inviato una segnalazione formale a Rete Ferroviaria Italiana (RFI), per conoscenza anche a Trenitalia e al Dipartimento Lavori Pubblici della Regione Calabria, chiedendo interventi per eliminare le barriere architettoniche presenti nello scalo.
Secondo quanto evidenziato nella nota, l'accesso ai binari successivi al primo è possibile esclusivamente attraverso un sottopasso dotato di rampe di scale, senza ascensori, servoscala o altre soluzioni che consentano il passaggio a persone con disabilità, anziani, genitori con passeggini o viaggiatori con bagagli.
Una situazione che, spiegano i due consiglieri, diventa ancora più problematica quando i treni vengono instradati sui binari 2 e 3, costringendo parte dell'utenza a percorsi difficoltosi o, in alcuni casi, a rinunciare al viaggio.
Per questo Ghionna e Garritano chiedono a RFI di programmare interventi strutturali finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche e a rendere pienamente accessibile la stazione.
In attesa di eventuali lavori, i consiglieri propongono anche misure organizzative immediate, come l'utilizzo prioritario del primo binario per i treni con maggiore presenza di utenti fragili oppure l'attivazione di un servizio di assistenza dedicato in banchina.
«L'accessibilità del trasporto ferroviario è un diritto e non può essere considerata un optional – sottolineano –. Ci auguriamo un riscontro rapido e concreto da parte di RFI e della Regione Calabria affinché venga garantito a tutti un accesso sicuro e senza ostacoli al servizio ferroviario».



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