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Finto carabiniere truffa un’anziana per oltre 80mila euro: raggiro sventato e soldi recuperati

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

18 GIU - TAURIANOVA (RC) – Una truffa ai danni di un’anziana, orchestrata con la tecnica del “finto carabiniere”, è stata interrotta grazie alla prontezza della vittima che, insospettita, ha deciso di rivolgersi ai veri militari dell’Arma. L’intervento dei Carabinieri ha consentito di bloccare il raggiro e individuare i presunti responsabili.


Secondo quanto ricostruito, la donna era stata contattata per giorni da un uomo che si spacciava per un carabiniere impegnato in una presunta indagine contro una banda di criminali. Con telefonate continue e un linguaggio rassicurante, il truffatore l’aveva convinta che denaro, gioielli e risparmi fossero a rischio, inducendola a consegnare beni e a effettuare bonifici per un valore complessivo superiore agli 80mila euro.


La svolta è arrivata quando l’anziana si è presentata alla caserma di Taurianova per chiedere conferma sull’identità dell’uomo che la contattava. I militari hanno immediatamente compreso di trovarsi di fronte a una truffa ben organizzata e, mentre la donna formalizzava la denuncia, hanno avviato un’attività di monitoraggio sfruttando i contatti ancora in corso tra la vittima e i malviventi.


I truffatori continuavano infatti a mantenere la pressione psicologica sulla donna, arrivando persino a controllarne gli spostamenti tramite videochiamate e a richiedere ulteriori consegne di denaro e preziosi.


L’operazione è scattata nel momento in cui uno degli emissari si è presentato per ritirare altri beni. Alla vista dei Carabinieri il complice è riuscito inizialmente a fuggire a piedi, ma il veicolo utilizzato dal gruppo è stato intercettato poco dopo da una pattuglia impegnata nei controlli del territorio.


Alla guida dell’auto è stato identificato un ventenne originario di Frattaminore, nel Napoletano, arrestato in flagranza di reato. Le successive indagini hanno inoltre permesso di risalire all’identità del secondo presunto componente del gruppo, successivamente denunciato all’Autorità giudiziaria.


Per entrambi è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.


L’episodio conferma quanto siano ancora diffuse e insidiose le truffe che prendono di mira le persone anziane, facendo leva sulla paura e sulla fiducia riposta nelle istituzioni. In questo caso, la scelta della donna di rivolgersi direttamente ai Carabinieri prima di effettuare ulteriori consegne si è rivelata decisiva per interrompere il raggiro, recuperare il denaro sottratto e consentire l’individuazione dei presunti responsabili.


Si ricorda che il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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