Furto di farmaci oncologici, sgominata rete criminale: quattro arresti
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12 MAR - REGGIO CALABRIA – Una ramificata rete criminale con base logistica a Napoli, specializzata nei furti nelle farmacie ospedaliere di tutta Italia. È quanto emerso da un’indagine coordinata dalla Procura di Reggio Calabria e condotta dai carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo, che questa mattina ha portato all’arresto di quattro persone.
I quattro indagati, originari di Napoli e della sua provincia, sono ritenuti responsabili di una serie di furti di farmaci oncologici e salvavita ad altissimo costo. Nei loro confronti il Gip del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L’inchiesta è il risultato di una lunga attività investigativa condotta dalla Sezione operativa della Compagnia carabinieri di Melito Porto Salvo tra aprile 2024 e febbraio 2025. Le indagini sono scattate dopo tre furti messi a segno, tra aprile, maggio e luglio 2024, nella farmacia dell’ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo. Il valore complessivo dei farmaci sottratti è stato stimato in circa 1,2 milioni di euro.
Determinante per l’identificazione dei presunti responsabili è stata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nei pressi della struttura sanitaria. Gli accertamenti sono stati poi approfonditi attraverso intercettazioni telefoniche e l’esame di una vasta mole di dati di traffico telefonico.
Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe agito seguendo uno schema ben pianificato: individuazione preventiva degli ospedali da colpire, sopralluoghi per studiare accessi e sistemi di sicurezza, utilizzo di veicoli a noleggio e impiego di utenze telefoniche dedicate, spesso intestate fittiziamente a cittadini extracomunitari per ostacolare l’identificazione.
L’indagine della Procura di Reggio Calabria ha inoltre rappresentato il punto di partenza per ulteriori approfondimenti investigativi svolti in coordinamento con le Procure di Napoli e Benevento, che hanno portato all’emissione di altri provvedimenti restrittivi nei confronti di soggetti ritenuti coinvolti in analoghi episodi criminosi.



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