Gennaro Gattuso si dimette da CT dell’Italia: «Lascio con dolore»
- 3 apr
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03 APR - ROMA - È ufficiale: La Nazionale Italiana di Calcio cambia guida tecnica. Gennaro Gattuso ha rassegnato le dimissioni da commissario tecnico, ponendo fine alla sua esperienza sulla panchina azzurra.
Una decisione maturata dopo il fallimento nella qualificazione ai Mondiali, culminato con la pesante sconfitta in Bosnia ed Erzegovina, che ha segnato il punto di non ritorno per il tecnico calabrese.
La mancata qualificazione alla Coppa del Mondo ha avuto un peso decisivo. Gattuso, da sempre simbolo di grinta e responsabilità, ha scelto di farsi da parte:
«Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale».
Un addio che arriva all’indomani di mesi difficili, chiusi con risultati deludenti e grandi aspettative disattese.
Il rapporto con la Federazione Italiana Giuoco Calcio si conclude con una risoluzione consensuale, per consentire alla federazione di avviare subito un nuovo ciclo tecnico.
Gattuso ha sottolineato il valore della maglia azzurra:
«La maglia Azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio. È giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche».
Nel suo messaggio di congedo, il tecnico di Schiavonea ha voluto ringraziare i vertici federali e lo staff, a partire dal presidente Gabriele Gravina e da Gianluigi Buffon, definito «punto di riferimento» e compagno di tante battaglie.
Un pensiero anche alla squadra:
«È stato un onore guidare un gruppo di ragazzi che hanno mostrato impegno e attaccamento alla maglia».
L’ultimo saluto è rivolto ai tifosi italiani:
«Il ringraziamento più grande va a tutti gli italiani che non hanno mai fatto mancare il loro amore e sostegno. Sempre con l’azzurro nel cuore».
Con l’addio di Gattuso si apre ora la corsa alla successione. La FIGC dovrà scegliere rapidamente il nuovo commissario tecnico per avviare la ricostruzione.
Obiettivo: lasciarsi alle spalle la delusione mondiale e riportare l’Italia ai vertici del calcio internazionale.



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