Guardia di Finanza, bilancio del triennio in Calabria: 230 milioni di confische e 11 tonnellate di cocaina sequestrate
25 GIU - CATANZARO – Oltre 230 milioni di euro di confische definitive, più di 150 milioni di sequestri patrimoniali, 11 tonnellate di cocaina intercettate nel porto di Gioia Tauro e frodi individuate per oltre 330 milioni di euro. Sono alcuni dei numeri illustrati dalla Guardia di Finanza della Calabria in occasione della cerimonia per il 252° anniversario della fondazione del Corpo, svoltasi a Catanzaro.
A tracciare il bilancio delle attività svolte negli ultimi tre anni è stato il comandante regionale uscente, il generale di divisione Gianluigi D’Alfonso, che ha evidenziato il ruolo strategico delle Fiamme Gialle nel contrasto alla criminalità organizzata e ai fenomeni economico-finanziari illeciti.
Nel corso del suo intervento, D’Alfonso ha sottolineato come una delle principali direttrici operative abbia riguardato l’aggressione ai patrimoni accumulati illecitamente dalle organizzazioni criminali.
«Colpire la ricchezza accumulata nel tempo dalla criminalità e privarla dei suoi capitali significa indebolirne la capacità di infiltrazione nell’economia e nelle istituzioni», ha affermato il comandante, evidenziando i risultati ottenuti grazie alla stretta collaborazione con l’autorità giudiziaria.
Negli ultimi tre anni, infatti, sono state eseguite confische definitive per oltre 230 milioni di euro e sequestri patrimoniali superiori ai 150 milioni.
Particolarmente rilevante l’attività di contrasto al traffico internazionale di droga attraverso il porto di Gioia Tauro, considerato uno dei principali snodi logistici europei per l’importazione di sostanze stupefacenti.
Nel triennio preso in esame, la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 11 tonnellate di cocaina, infliggendo un duro colpo alle organizzazioni criminali impegnate nel narcotraffico internazionale.
L’azione delle Fiamme Gialle si è concentrata anche sulla tutela delle risorse pubbliche e sul controllo dei fondi legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
Secondo i dati presentati durante la cerimonia, sono state accertate frodi per oltre 330 milioni di euro e danni erariali per circa 810 milioni, grazie a un’attività orientata soprattutto alla prevenzione e all’individuazione tempestiva di irregolarità, appalti pilotati e utilizzi illeciti di fondi pubblici.
D’Alfonso ha inoltre evidenziato il valore sociale delle confische, sottolineando come molti beni sottratti alla criminalità siano stati restituiti alla collettività e trasformati in strutture al servizio del territorio.
«Alcuni di quei beni oggi sono scuole, centri di assistenza e presìdi di cultura e legalità. Questa per noi è la vittoria più grande», ha dichiarato il generale.
La cerimonia è stata anche l’occasione per il passaggio di consegne alla guida della Guardia di Finanza calabrese. Il generale Gianluigi D’Alfonso lascia l’incarico per assumere un nuovo ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel Nucleo per la repressione delle frodi in materia comunitaria.
Nel suo saluto finale ha ricordato l’importanza del lavoro di squadra e della collaborazione tra istituzioni, definendo la Calabria una «terra meravigliosa» e ringraziando magistratura, prefetture e forze di polizia per il sostegno ricevuto durante il mandato.
A succedergli è il generale di brigata Paolo Borrelli, nuovo comandante regionale della Guardia di Finanza Calabria, che ha assicurato continuità nell’azione intrapresa dal Corpo.
«Assumo questo incarico con orgoglio e consapevolezza delle sfide che ci attendono», ha dichiarato Borrelli, indicando tra le priorità il contrasto alla criminalità organizzata attraverso l’aggressione ai patrimoni illeciti, la lotta all’evasione fiscale, al riciclaggio e agli illeciti legati alla gestione delle risorse pubbliche.
«Lavoreremo in stretta sinergia con tutti gli attori istituzionali, con attenzione e spirito di squadra, per fornire risposte efficaci ai fenomeni criminali e alle sfide che interessano il territorio», ha concluso il nuovo comandante regionale.
Alla celebrazione era presente anche il comandante interregionale dell’Italia Sud-Occidentale, il generale di corpo d’armata Francesco Mattana.



Commenti