Guardia Piemontese, il sindaco Rocchetti si dimette: “Comune paralizzato, impossibile continuare a governare”
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10 GIU - GUARDIA PIEMONTESE (CS) – Si apre una fase di forte incertezza amministrativa per il Comune di Guardia Piemontese. Il sindaco Vincenzo Rocchetti ha rassegnato le proprie dimissioni con effetto immediato, annunciando la decisione attraverso una lettera indirizzata al Consiglio comunale e al Segretario generale dell’Ente.
Una scelta maturata, spiega il primo cittadino, a causa dell’assenza delle condizioni necessarie per garantire una gestione efficace dell’amministrazione comunale, tra difficoltà finanziarie, carenza di personale e una crescente paralisi dell’attività amministrativa.
Nella comunicazione ufficiale, Rocchetti individua diversi fattori che hanno reso impossibile proseguire il mandato. Tra i principali motivi figura la situazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS), il cui percorso terminerà il prossimo 30 giugno senza che sia stata trovata una soluzione per la loro stabilizzazione.
Secondo il sindaco dimissionario, la perdita di queste figure comprometterebbe gravemente il funzionamento degli uffici e dei servizi comunali, rendendo difficoltosa la gestione delle attività essenziali, dalla manutenzione urbana alla pulizia del territorio.
“Non posso assumermi la responsabilità di guidare un’amministrazione che non dispone più degli strumenti necessari per garantire servizi adeguati ai cittadini”, avrebbe sottolineato nella lettera.
Tra le cause della crisi amministrativa emerge anche il rapporto con il Revisore dei Conti. Rocchetti denuncia una serie di pareri negativi che, a suo avviso, avrebbero impedito l’approvazione di importanti variazioni di bilancio e limitato la possibilità di adottare misure finanziarie necessarie per il funzionamento dell’Ente.
Una situazione che, secondo il sindaco, avrebbe finito per rallentare e in alcuni casi bloccare l’azione amministrativa, aggravando le difficoltà già presenti.
Nella sua analisi, Rocchetti punta inoltre il dito contro quella che definisce una mancanza di sostegno da parte delle istituzioni sovracomunali. Il Comune, sostiene, sarebbe stato lasciato ad affrontare da solo problematiche occupazionali e sociali particolarmente complesse, senza risposte concrete da parte dei livelli regionali e nazionali.
A questo si sarebbe aggiunto un progressivo deterioramento del clima politico locale, caratterizzato dalla perdita di quella coesione istituzionale necessaria per affrontare una fase particolarmente delicata per l’ente.
Con la presentazione delle dimissioni si attiva il periodo previsto dalla normativa, durante il quale il sindaco ha venti giorni di tempo per un’eventuale revoca della decisione. Qualora il passo indietro venisse confermato, le dimissioni diventeranno definitive e comporteranno lo scioglimento del Consiglio comunale.
In tal caso, la Prefettura di Cosenza procederà alla nomina di un Commissario prefettizio che guiderà il Comune fino alla successiva tornata elettorale utile.
Nel congedarsi, Rocchetti ha rivolto un ringraziamento ai dipendenti comunali, al Segretario generale e alla cittadinanza, rivendicando di aver svolto il proprio incarico con senso delle istituzioni e responsabilità verso la comunità. Una decisione che segna una svolta per Guardia Piemontese e apre ora una nuova fase amministrativa per il centro dell’alto Tirreno cosentino.



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