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La truffa dello scontrino al bancomat diventa virale: un gesto banale può costare caro

  • 2 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

02 MAR - ROMA – Lasciare lo scontrino del bancomat nello sportello o nel cestino accanto può sembrare un gesto innocuo. In realtà, quella disattenzione può trasformarsi nel primo passo di una truffa capace di svuotare il conto corrente.


Il fenomeno, segnalato inizialmente nel Salento e diffusosi in Puglia, è tornato alla ribalta dopo un post pubblicato da Truffa.net, diventato rapidamente virale sui social.


Il meccanismo è semplice ma insidioso: i truffatori raccolgono le ricevute abbandonate agli sportelli ATM. Anche se gli scontrini non riportano i dati completi della carta, contengono informazioni utili come parte del numero di conto, saldo disponibile, data, ora e importo dell’operazione effettuata.


Dettagli che, combinati con tecniche di social engineering, possono essere utilizzati per costruire una truffa più articolata e credibile.


Lo scontrino, da solo, non consente di prelevare denaro. Ma diventa un tassello prezioso in uno schema fraudolento più ampio. Spesso la vittima viene contattata telefonicamente da un falso operatore bancario che cita un’operazione realmente effettuata, conoscendone data e importo proprio grazie alla ricevuta recuperata.


Questa apparente conoscenza aumenta la fiducia della persona contattata. A quel punto scatta la richiesta di codici OTP, credenziali di accesso o conferme di sicurezza. Una volta ottenuti i dati sensibili, il conto corrente può essere svuotato in pochi minuti.


A dimostrazione dell’attenzione crescente sul tema, un video pubblicato il 18 febbraio 2026 sul profilo TikTok di Truffa.net ha superato 76 mila visualizzazioni in poche ore, con centinaia di interazioni. Un segnale chiaro di quanto la preoccupazione per le truffe bancarie sia ormai diffusa.


Le forze dell’ordine e gli esperti di sicurezza bancaria ribadiscono che si tratta di una truffa che sfrutta soprattutto la distrazione e le abitudini quotidiane, più che sofisticate tecniche informatiche.


I Carabinieri raccomandano di:


  • non lasciare mai lo scontrino allo sportello, ma conservarlo o distruggerlo subito;

  • non fornire mai dati personali o bancari al telefono;

  • non comunicare codici OTP a nessuno;

  • attivare le notifiche SMS o push per monitorare in tempo reale i movimenti del conto.


Come ricordano gli esperti, le truffe più efficaci non sono necessariamente le più complesse, ma quelle che sfruttano disattenzioni comuni. Anche uno scontrino apparentemente insignificante, nelle mani sbagliate, può diventare uno strumento per costruire un attacco credibile. La prima difesa resta sempre l’informazione e la prudenza.

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