Lite nella tendopoli degenera in accoltellamento: un denunciato
- 25 feb
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25 FEB - SAN FERDINANDO DI ROSARNO - Momenti di tensione nella tendopoli ministeriale di San Ferdinando, dove una violenta lite tra due uomini è sfociata in un accoltellamento. Provvidenziale l’intervento dei Carabinieri, che hanno fermato il presunto aggressore e lo hanno denunciato in stato di libertà.
L’episodio si è verificato dopo una segnalazione giunta alla Centrale Operativa della Compagnia di Gioia Tauro per un’aggressione con arma da taglio all’interno dell’area che ospita i migranti.
I militari della Stazione di San Ferdinando sono arrivati sul posto in pochi minuti, trovando un uomo, cittadino guineano, con una vistosa ferita da coltello. Il ferito è stato affidato alle cure del personale del 118 e successivamente trasportato all’ospedale di Gioia Tauro per gli accertamenti e le cure necessarie.
Le indagini sono scattate immediatamente e hanno consentito di individuare il presunto aggressore, anch’egli di nazionalità guineana, ancora presente nell’area della tendopoli. Secondo la prima ricostruzione, l’uomo avrebbe colpito il connazionale al culmine di un alterco nato per futili motivi.
Determinante l’attività investigativa dei Carabinieri, che hanno rinvenuto l’arma utilizzata per l’aggressione: un coltello con una lama di circa 12 centimetri, nascosto all’interno di un sacco dei rifiuti nel tentativo di sottrarlo ai controlli. L’arma è stata sequestrata e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Durante le verifiche, l’uomo – privo di documenti – è stato sottoposto a rilievi dattiloscopici. Gli accertamenti hanno permesso di appurare che aveva fornito false generalità ai militari per celare la propria identità.
Al termine delle formalità di rito, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria di Palmi con l’accusa di lesioni personali aggravate e falsa attestazione a pubblico ufficiale sulla propria identità.



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