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'Ndrangheta, confisca definitiva da oltre 7 milioni di euro: sequestrati beni tra Calabria, Lazio ed Emilia-Romagna

  • 10 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

10 GIU - CROTONE – Un patrimonio del valore superiore ai 7 milioni di euro è stato definitivamente sottratto alla disponibilità di un professionista ritenuto vicino agli ambienti della ‘ndrangheta cutrese. La Guardia di Finanza di Crotone ha eseguito il provvedimento di confisca disposto dalla Corte d’Appello di Catanzaro e divenuto irrevocabile dopo il pronunciamento della Corte di Cassazione.


L’operazione rappresenta l’ultimo capitolo di una lunga attività investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e sviluppata attraverso approfondite indagini economico-patrimoniali che hanno interessato diverse regioni italiane, tra cui Calabria, Lazio ed Emilia-Romagna.


La confisca affonda le proprie radici nell’operazione “Thomas”, condotta nel 2020, che aveva portato alla luce presunti rapporti tra il professionista e la criminalità organizzata operante nel territorio di Cutro. Le risultanze investigative hanno successivamente trovato conferma nei diversi gradi di giudizio, culminati con la condanna definitiva dell’uomo a sette anni e quattro mesi di reclusione.


Secondo quanto accertato dagli inquirenti, il professionista avrebbe svolto un ruolo strategico nella gestione degli interessi economici del clan, favorendo il controllo di alcune strutture turistico-ricettive situate lungo la fascia ionica crotonese.


Gli approfondimenti svolti dalla Guardia di Finanza nell’ambito della normativa antimafia hanno consentito di ricostruire un consistente patrimonio ritenuto incompatibile con le capacità reddituali ufficialmente dichiarate dal soggetto coinvolto.


L’attività investigativa avrebbe evidenziato una significativa sproporzione tra i beni accumulati negli anni e le entrate lecitamente documentate, elemento che ha costituito uno dei presupposti per l’applicazione della misura patrimoniale definitiva.


Il provvedimento ha riguardato un vasto complesso di beni, comprendente immobili, attività imprenditoriali, quote societarie, ditte individuali, rapporti bancari e polizze assicurative riconducibili direttamente o indirettamente al professionista.


La confisca definitiva, eseguita dai finanzieri del Comando Provinciale di Crotone, rappresenta un ulteriore intervento nel contrasto ai patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità organizzata, con l’obiettivo di colpire le risorse economiche che alimentano le attività delle cosche e di restituire alla collettività beni sottratti all’influenza mafiosa.

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