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Operazione “Medusa”, arrestata una 39enne: accuse di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione

  • 5 ore fa
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La donna, di origine romena e residente a Crotone, è stata posta ai domiciliari. L’inchiesta dei carabinieri ha fatto emergere l’ipotesi di un sodalizio criminale attivo tra Isola di Capo Rizzuto e Crotone


26 AGO - CROTONE – È stata arrestata dai carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto una donna di 39 anni, di origine romena e residente a Crotone, nell’ambito dell’operazione denominata “Medusa”. La misura cautelare degli arresti domiciliari è stata disposta dal Gip del Tribunale di Crotone su richiesta della Procura della Repubblica.


La donna, già nota alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, è stata rintracciata dai militari e accompagnata presso la propria abitazione, dove dovrà rimanere agli arresti domiciliari.


L’operazione nasce da un’attività investigativa avviata dai carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto nel settembre dello scorso anno. Secondo quanto riferito dagli investigatori, gli accertamenti avrebbero consentito di documentare l’esistenza di un sodalizio criminale stabile, radicato nel territorio di Isola di Capo Rizzuto e con attività prevalentemente concentrate nel comune di Crotone.


Nell’ambito delle indagini sarebbe emerso anche l’utilizzo di una struttura ricettiva, riconducibile alla tipologia di un motel, nell’ambito delle attività oggetto dell’inchiesta.


La 39enne è accusata, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione. Le contestazioni dovranno ora essere sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziaria nel corso del procedimento.


L’operazione “Medusa” si inserisce nell’attività di contrasto condotta dai carabinieri nei confronti dei fenomeni di sfruttamento della prostituzione e delle organizzazioni che, secondo l’ipotesi investigativa, possono trarre profitto dalla vulnerabilità delle persone coinvolte.


L’attività è stata condotta in collaborazione con la Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio. Per gli investigatori, l’inchiesta rappresenta un ulteriore tassello nell’azione di contrasto alle forme di criminalità organizzata e ai fenomeni di degrado e sfruttamento presenti sul territorio.


Come sempre in questa fase, le accuse contestate alla donna dovranno essere valutate nel corso del procedimento e resta ferma la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

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