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Maturità 2026 al via per oltre 527mila studenti: tra Totoesame e intelligenza artificiale protagonista dello studio

16 giu
Tempo di lettura: 3 min

16 GIU - ROMA – È iniziato il conto alla rovescia per l’Esame di Stato 2026. Mercoledì 18 giugno, alle ore 8.30, oltre 527mila studenti italiani affronteranno la prima prova scritta di italiano, inaugurando ufficialmente la sessione della Maturità. I candidati saranno 527.607, di cui 513.479 interni e 14.128 esterni, distribuiti in 27.884 classi e seguiti da 13.989 commissioni d’esame.


La maggior parte dei maturandi proviene dai licei (273.854 studenti), seguiti dagli istituti tecnici (167.136) e dagli istituti professionali (86.617).


Come ogni anno, cresce l’attesa per le possibili tracce della prima prova scritta. Secondo un sondaggio realizzato da Skuola.net su un campione di mille maturandi, il nome più citato resta quello di Gabriele D’Annunzio, da tempo tra i favoriti del Totoesame ma mai comparso finora nelle tracce ministeriali.


Tra le ipotesi più accreditate emerge anche Grazia Deledda, premio Nobel per la Letteratura, il cui nome torna d’attualità in occasione del centenario del riconoscimento ottenuto nel 1926.


Non mancano i riferimenti agli anniversari storici che potrebbero trovare spazio nelle tracce ministeriali, come gli 80 anni dal referendum istituzionale del 1946 che sancì la nascita della Repubblica Italiana e gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. Tra gli autori più citati dagli studenti figurano inoltre Giovanni Verga, Giovanni Pascoli, Luigi Pirandello, Giuseppe Ungaretti ed Eugenio Montale.


Accanto alla letteratura e alla storia, molti studenti si aspettano tracce dedicate ai temi più attuali. L’intelligenza artificiale, la salute mentale, il disagio giovanile e le trasformazioni sociali rappresentano infatti argomenti sempre più centrali nel dibattito pubblico e potrebbero diventare oggetto di riflessione nelle prove d’esame.


L’edizione di quest’anno introduce alcune modifiche che puntano a valorizzare non solo le conoscenze disciplinari, ma anche il percorso personale e formativo dello studente.


Particolare rilevanza assume il Curriculum dello Studente, che accompagnerà il colloquio orale e contribuirà a evidenziare competenze, attività extrascolastiche, percorsi di formazione e orientamento, esperienze di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), educazione civica e competenze digitali.


La prima prova di italiano sarà identica per tutti gli indirizzi e proporrà sette tracce tra cui scegliere, con sei ore a disposizione per lo svolgimento. La seconda prova, prevista il 19 giugno, varierà invece in base all’indirizzo di studi.


Per quanto riguarda il colloquio orale, scompare il tradizionale “spunto” a sorpresa della commissione. L’esame partirà da una riflessione sul percorso scolastico del candidato e si svilupperà poi attraverso le discipline individuate dal Ministero, le esperienze di PCTO, l’educazione civica, la Costituzione e i temi della sostenibilità.


Se l’intelligenza artificiale potrebbe comparire tra le tracce ministeriali, è già una presenza consolidata nelle abitudini di studio degli studenti italiani.


Secondo una ricerca di Skuola.net, il 77% dei maturandi utilizza strumenti di IA per prepararsi all’esame. Il 34% li impiega per realizzare relazioni, approfondimenti e materiali utili per il colloquio orale, mentre il 19% li utilizza per il ripasso delle materie. Il 14% si affida ai chatbot per prepararsi alla prima prova scritta e l’11% per la seconda.


Negli ultimi due anni l’uso quotidiano di strumenti come ChatGPT è cresciuto notevolmente, passando dal 27% al 47% degli studenti. A questi si aggiunge un ulteriore 27% che ne fa uso occasionale. Complessivamente, tre maturandi su quattro dichiarano di utilizzare l’intelligenza artificiale nel proprio percorso di studio.


L’indagine evidenzia inoltre un cambiamento nelle modalità di apprendimento: quasi uno studente su quattro sostiene di confrontarsi meno con i compagni perché trova nei chatbot un supporto immediato e sempre disponibile. Restano comunque diffusi i gruppi di studio tradizionali, frequentati regolarmente o saltuariamente dalla maggioranza degli studenti.


Parallelamente alla Maturità, oltre mezzo milione di studenti è impegnato negli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione. I dati più recenti confermano percentuali di successo molto elevate: il 98,8% degli studenti viene ammesso all’esame e, tra questi, il 99,9% consegue il diploma.


Per quanto riguarda i risultati finali, i voti più frequenti sono il sette e l’otto, ottenuti rispettivamente dal 27,3% e dal 27,9% degli studenti. Quasi il 20% raggiunge il nove, mentre oltre il 10% consegue il massimo dei voti, con il 5,6% che ottiene dieci e il 5,2% dieci e lode.


Con l’avvicinarsi delle prove, cresce quindi l’attesa per conoscere le scelte del Ministero e le tracce che accompagneranno una generazione di studenti sempre più digitale, con l’intelligenza artificiale ormai entrata stabilmente nella quotidianità dello studio e della formazione.

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