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Maxi operazione contro la pedopornografia online: sette arresti e perquisizioni anche in Calabria

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

08 LUG - CATANIA – Sette persone sono state arrestate nell'ambito di una vasta operazione della Polizia di Stato contro la pedopornografia online e lo sfruttamento sessuale di minori. L'attività investigativa, coordinata dalla Procura distrettuale di Catania e condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del capoluogo etneo in raccordo con il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online, ha coinvolto complessivamente 30 persone indagate.


Nel corso dell'operazione, oltre cento operatori della Polizia Postale hanno eseguito perquisizioni personali e informatiche in diverse regioni italiane, sequestrando numerosi dispositivi elettronici contenenti decine di migliaia di file di materiale pedopornografico.


Le indagini, sviluppate anche attraverso attività investigative sotto copertura, hanno consentito di individuare gruppi attivi nella condivisione e diffusione di immagini e video di abusi sessuali su minori, compresi contenuti riguardanti bambini vittime di violenze in tenera età.


L'inchiesta ha richiesto un'articolata attività di analisi tecnica e investigativa, supportata anche dall'acquisizione di dati dall'estero su disposizione della magistratura catanese, che ha permesso di risalire agli utenti coinvolti nello scambio del materiale illecito.


Cinque degli arrestati risiedono in provincia di Catania, mentre gli altri due vivono nelle province di Frosinone e Potenza. Contestualmente sono state eseguite perquisizioni in 17 città italiane, tra cui Catanzaro, oltre a Bari, Bolzano, Brescia, Caserta, Enna, Frosinone, Lodi, Milano, Nuoro, Pescara, Potenza, Rimini, Torino, Venezia e Verona.


Gli indagati sono tutti uomini, di età compresa tra i 19 e i 59 anni, appartenenti a diversi contesti professionali e sociali, tra cui studenti, impiegati, operai, professionisti e disoccupati.


Il materiale sequestrato è ora al vaglio degli investigatori, che dovranno verificare il contenuto dei dispositivi per consolidare il quadro probatorio, individuare eventuali ulteriori responsabili e procedere all'identificazione delle vittime. L'attività investigativa prosegue per ricostruire l'intera rete di diffusione dei contenuti illeciti e accertare tutte le responsabilità.

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