Maxi sequestro di cocaina a Gioia Tauro: 400 kg nascosti tra container e chiglia di una nave
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31 MAR - GIOIA TAURO - Quasi 400 chilogrammi di cocaina purissima, suddivisi in 309 panetti, sono stati sequestrati nel porto di Gioia Tauro nel corso di tre distinte operazioni condotte in una sola settimana dalla Guardia di finanza del Comando provinciale di Reggio Calabria.
L’ingente quantitativo di droga è stato individuato nell’ambito delle attività di controllo sui numerosi container che ogni giorno transitano nello scalo portuale. Il primo sequestro ha riguardato un container proveniente dal Nord America e diretto in Medio Oriente, ufficialmente carico di legname: grazie all’uso di scanner e unità cinofile, i finanzieri, insieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sono riusciti a scoprire il nascondiglio dello stupefacente.
Un secondo intervento è avvenuto prima dell’ingresso di una nave in porto, lungo il litorale vicino allo scalo, dove la cocaina era stata abbandonata in mare nel tentativo di recuperarla successivamente. In questa circostanza è stato arrestato un uomo che, a bordo di una piccola imbarcazione, cercava di recuperare il carico.
L’ultimo sequestro ha richiesto l’intervento dei sommozzatori dei reparti aeronavali di Vibo Valentia e Palermo, che hanno individuato la droga nascosta in un vano ricavato nelle prese a mare, all’interno della chiglia di una nave proveniente dal continente americano.
La cocaina sequestrata era destinata al mercato italiano ed europeo e, una volta tagliata e distribuita, avrebbe potuto generare profitti stimati intorno ai 60 milioni di euro per le organizzazioni criminali coinvolte.
Gli atti relativi ai tre sequestri sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Palmi, guidata da Emanuele Crescenti, che ha avviato le indagini.



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