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Morte di un detenuto nel carcere di Cosenza, Garante e Camera penale chiedono chiarezza

  • 2 ore fa
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13 MAG - COSENZA - Dubbi sulle condizioni dell’assistenza sanitaria e richieste di verifiche approfondite dopo la morte di un detenuto avvenuta nel carcere “Sergio Cosmai” di Cosenza, in via Popilia, tra la notte del 3 e 4 maggio.


Dopo l’intervento della garante dei detenuti Emilia Corea, anche la Camera penale cosentina ha deciso di accendere i riflettori sulla vicenda, chiedendo accertamenti sulle modalità dell’intervento sanitario prestato nelle ore precedenti al decesso.


Nei giorni scorsi la garante Emilia Corea aveva richiamato l’attenzione sui principi costituzionali legati alla tutela della dignità umana e del diritto alla salute, riferendo alcune criticità emerse dalle segnalazioni raccolte all’interno dell’istituto penitenziario.


Secondo quanto riferito da alcuni detenuti presenti nella stessa sezione, il medico di guardia non sarebbe stato presente nel momento in cui il detenuto ha accusato il malore che avrebbe poi portato alla morte.


Un elemento ritenuto particolarmente delicato riguarda inoltre il fatto che il detenuto, sempre secondo le testimonianze raccolte, non sarebbe deceduto immediatamente. Circostanza che, secondo la garante, rende necessario verificare con precisione la tempestività dei soccorsi, l’adeguatezza dell’assistenza sanitaria e l’eventuale attivazione delle procedure di emergenza previste.


Sulla vicenda è intervenuta anche la Camera penale di Cosenza, che ha espresso forte preoccupazione per quanto accaduto e chiesto verifiche puntuali sulle eventuali responsabilità e sull’organizzazione del servizio sanitario all’interno del carcere.


Il Consiglio direttivo della Camera penale ha inoltre presentato un’istanza per ottenere l’autorizzazione a effettuare un accesso ispettivo nella struttura penitenziaria. La richiesta è stata inviata al direttore del carcere, al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, al Provveditorato regionale della Calabria, al Ministero della Giustizia e ai garanti dei detenuti regionali e comunali.


L’obiettivo è consentire a una delegazione composta da rappresentanti del direttivo e dell’Osservatorio “Carcere e diritti umani” di svolgere entro maggio un’ispezione congiunta all’interno dell’istituto.


Tra gli aspetti sui quali si chiedono chiarimenti vi è anche l’eventuale disposizione di accertamenti medico-legali da parte dell’autorità giudiziaria.


La garante Emilia Corea e la Camera penale vogliono sapere se sia stata disposta l’autopsia o altri esami utili a chiarire le cause del decesso. Non si esclude, inoltre, che dopo il sopralluogo possa essere interessata direttamente la Procura della Repubblica per fare piena luce sull’accaduto.


Per approfondire ulteriormente la vicenda è stato fissato per il 14 maggio un incontro tra la garante e i rappresentanti della Camera penale di Cosenza, al termine del quale potranno essere valutate ulteriori iniziative.

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