Presunte molestie, revocata la misura cautelare al sindaco di San Pietro Apostolo: tolto anche il braccialetto elettronico
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Il Gip di Catanzaro ha disposto la revoca del divieto di avvicinamento nei confronti del primo cittadino Raffaele De Santis. Nel provvedimento evidenziati dubbi sul quadro indiziario e l'assenza di esigenze cautelari.
02 AGO - CATANZARO – Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro ha revocato la misura cautelare applicata nei confronti del sindaco di San Pietro Apostolo, Raffaele De Santis, indagato nell'ambito di un'inchiesta per presunte molestie sessuali. Il provvedimento dispone anche la rimozione del braccialetto elettronico, precedentemente imposto insieme al divieto di avvicinamento alla persona offesa.
L'indagine ha preso avvio dalla denuncia presentata da una donna, che aveva riferito agli investigatori di essere stata vittima di comportamenti molesti, sostenendo di aver subito un forte stato di ansia a causa dei fatti denunciati.
Dopo l'interrogatorio di garanzia, il Gip ha riesaminato gli elementi raccolti nella fase iniziale dell'inchiesta, arrivando a una diversa valutazione in merito alla necessità della misura cautelare.
Nel provvedimento di revoca, il giudice sottolinea la presenza di fondati dubbi sulla consistenza del quadro indiziario a carico del sindaco, ritenendo opportuno rivalutare gli elementi che avevano giustificato l'adozione della misura nella fase preliminare delle indagini.
Il Gip ha inoltre escluso la sussistenza di esigenze cautelari attuali, disponendo quindi la revoca del divieto di avvicinamento e dell'obbligo del braccialetto elettronico.
L'inchiesta, tuttavia, prosegue e saranno gli ulteriori accertamenti dell'autorità giudiziaria a chiarire la vicenda nel prosieguo del procedimento.



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