top of page

Rapina in un centro scommesse di Soverato, due arresti: decisiva l’intuizione di un brigadiere

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

La rapina era stata messa a segno il 29 agosto in un centro scommesse. Decisiva l’intuizione di un brigadiere che ha riconosciuto il furgone utilizzato per la fuga: recuperati gli indumenti del colpo, la pistola e parte della refurtiva.


03 SET - SOVERATO – Sono stati arrestati dai Carabinieri i due presunti responsabili della rapina messa a segno lo scorso 29 agosto in un centro scommesse di Soverato, nel Catanzarese. Per entrambi l’accusa è di rapina aggravata in concorso. Un terzo presunto complice è stato invece denunciato a piede libero.


Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un uomo con il volto parzialmente travisato e armato di una pistola aveva fatto irruzione nel centro scommesse, minacciando le persone presenti e facendosi consegnare l’incasso. Subito dopo era fuggito a bordo di un furgone bianco, dove lo attendevano i complici.


La svolta nelle indagini è arrivata dopo l’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza. A consentire agli investigatori di individuare rapidamente una pista utile sarebbe stata l’intuizione di un brigadiere della Stazione dei Carabinieri di Soverato.


Il militare, infatti, ha ricordato di aver controllato proprio quel furgone nei giorni precedenti, identificando le persone che si trovavano a bordo. Un dettaglio che ha permesso di concentrare le ricerche sul litorale di Montepaone.


I Carabinieri hanno quindi rintracciato il veicolo nei pressi di uno stabilimento balneare, dove i due sospettati lavoravano come stagionali e dove, secondo gli investigatori, erano tornati subito dopo la rapina.


La successiva perquisizione ha portato al ritrovamento degli indumenti che, secondo gli inquirenti, corrisponderebbero a quelli utilizzati durante il colpo. I militari hanno inoltre sequestrato la pistola impiegata nella rapina, risultata essere una replica in plastica priva del previsto tappo rosso, oltre a una parte della refurtiva costituita da monete.


Al termine degli accertamenti, per i due uomini è scattato l’arresto. Entrambi sono stati trasferiti nel carcere di Catanzaro, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Un terzo presunto complice è stato invece deferito in stato di libertà.


L’attività investigativa è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro.

Commenti


bottom of page