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Rende, museruola e guinzaglio obbligatori per i cani di grossa taglia

16 minuti fa
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La nuova ordinanza del sindaco Sandro Principe dopo le segnalazioni dei cittadini. Vietato affidare gli animali a minori o a persone che non siano in grado di garantirne il controllo


22 SET - RENDE (CS) – Più attenzione alla sicurezza negli spazi pubblici e nuove prescrizioni per la conduzione dei cani sul territorio comunale. È quanto stabilito da un’ordinanza firmata dal sindaco di Rende, Sandro Principe, che introduce l’obbligo di utilizzare contemporaneamente guinzaglio e museruola per determinate categorie di animali.


Il provvedimento nasce, secondo quanto riportato nell’ordinanza, a seguito di diverse segnalazioni arrivate dai cittadini sulla presenza in luoghi pubblici di cani di grossa taglia condotti senza adeguate misure di contenimento.


Le prescrizioni riguardano i proprietari e i detentori di cani che rientrano nei parametri individuati dal provvedimento: esemplari con peso superiore a 20 chilogrammi o con altezza al garrese superiore a 50 centimetri, oltre agli animali che abbiano manifestato in precedenza comportamenti aggressivi o situazioni considerate a rischio.


L’ordinanza richiama inoltre i cani appartenenti a razze considerate potenzialmente pericolose, ma sul punto occorre distinguere le disposizioni comunali dalla normativa nazionale, che non prevede attualmente una specifica lista di razze canine pericolose.


Le nuove prescrizioni si applicano negli spazi pubblici del territorio comunale, compresi strade, piazze, parchi, giardini pubblici e mezzi di trasporto.


I cani interessati dall’ordinanza dovranno essere condotti contemporaneamente con il guinzaglio e un’idonea museruola, rigida o morbida, tale da impedire eventuali morsi senza compromettere la possibilità dell’animale di respirare correttamente.


La conduzione è consentita esclusivamente a persone in possesso di un’adeguata capacità fisica e psichica per mantenere il controllo dell’animale. È quindi vietato affidare questi cani a minori o a persone che non siano in grado di trattenerli e gestirli efficacemente.


Resta inoltre l’obbligo, per chi conduce un cane, di avere con sé gli strumenti necessari per la raccolta delle deiezioni e per la pulizia del suolo pubblico.


La verifica del rispetto delle disposizioni è affidata alla Polizia Locale, ai servizi veterinari dell’Asp e alle altre forze dell’ordine competenti.


Per le eventuali violazioni sono previste le sanzioni amministrative e pecuniarie stabilite dalla normativa vigente. L’ordinanza è entrata in vigore con la sua pubblicazione.


Un aspetto distinto riguarda la classificazione delle cosiddette “razze pericolose”. In Italia, infatti, non è attualmente in vigore una lista generale di razze considerate pericolose.


Il precedente sistema, che individuava specifiche razze attraverso una cosiddetta “lista nera”, è stato superato a partire dal 2009. La normativa ha progressivamente spostato l’attenzione dalla razza alle caratteristiche e al comportamento del singolo animale, oltre che alla responsabilità del proprietario.


I servizi veterinari possono individuare, sulla base di una specifica valutazione comportamentale, gli esemplari che presentano particolari problematiche di aggressività. Per questi animali possono scattare specifici obblighi a carico dei proprietari, compresi quelli relativi alla gestione negli spazi pubblici.


L’ordinanza di Rende interviene quindi, nell’ambito delle competenze comunali, fissando ulteriori prescrizioni per la conduzione dei cani che rientrano nei parametri individuati dal provvedimento, con l’obiettivo dichiarato di aumentare le condizioni di sicurezza negli spazi frequentati dalla cittadinanza.

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