Riforma disabilità, dal 1° marzo nuove regole Inps anche a Cosenza
- 1 mar
- Tempo di lettura: 2 min
01 MAR - COSENZA – Dal 1° marzo 2026 la riforma della disabilità entra in vigore in altre 40 province italiane, tra cui Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia. A comunicarlo è l’INPS, che diventerà progressivamente l’unico ente accertatore della condizione di disabilità su tutto il territorio nazionale a partire dal 1° gennaio 2027.
La novità principale riguarda il procedimento valutativo di base, che sarà avviato esclusivamente tramite l’invio telematico del “certificato medico introduttivo”. Non sarà quindi più necessario, in questa fase, completare la domanda amministrativa da parte del cittadino o degli intermediari.
L’Inps precisa che il possesso del profilo di medico certificatore è requisito indispensabile per la compilazione e la trasmissione del certificato.
Il documento potrà essere redatto da:
medici delle ASL e delle aziende ospedaliere;
medici di medicina generale e pediatri;
specialisti ambulatoriali;
medici in quiescenza o liberi professionisti;
strutture private accreditate.
La trasmissione dovrà avvenire esclusivamente online, attraverso il servizio dedicato “Certificato medico introduttivo – Invalidità civile”, mediante identità digitale.
I certificati redatti entro il 28 febbraio 2026 nelle province coinvolte dovranno essere completati con la trasmissione della domanda amministrativa entro la stessa data.
Dal 1° marzo 2026 la sperimentazione sarà attiva, oltre che a Cosenza, anche in numerose altre province tra cui Roma, Milano, Torino, Bologna, Venezia, Verona, Catania e Cagliari.
La riforma era stata avviata il 1° gennaio 2025 in una prima fase sperimentale che aveva interessato, tra le altre, Trieste, Brescia, Firenze, Perugia, Frosinone, Salerno, Catanzaro e Sassari. Successivamente, dal 30 settembre 2025, l’estensione aveva riguardato ulteriori nove province.
Nella Regione Valle d’Aosta e nella Provincia autonoma di Trento, l’attuazione avverrà nel rispetto degli statuti speciali. Fino alla piena entrata a regime, i criteri e le modalità di accertamento continueranno a essere disciplinati, in via transitoria, dalla normativa vigente.
Con il completamento del percorso nel 2027, l’Inps diventerà l’unico soggetto responsabile dell’accertamento della disabilità, con l’obiettivo dichiarato di uniformare e semplificare le procedure su scala nazionale.



Commenti