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Sbarra all’Unical: «La Calabria cresce e guarda al futuro. ZES Unica leva strategica per il Mezzogiorno»

  • 3 giorni fa
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03 LUG - RENDE (CS) – La Calabria è tra le regioni più dinamiche del Mezzogiorno e sta mostrando segnali concreti di crescita sul fronte dell'imprenditoria, dell'occupazione e dell'attrazione degli investimenti. È quanto sostenuto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, intervenuto all'Università della Calabria in occasione della prima edizione del Forum Mezzogiorno, promosso da Confapi.


Nel corso del panel dedicato al tema "Oltre il PNRR: ZES Unica, Regioni e nuova competitività del Mezzogiorno", Sbarra ha evidenziato i risultati raggiunti dalla regione, definendola una delle realtà più dinamiche del Sud.


Secondo il sottosegretario, la Calabria si distingue per essere la seconda regione italiana per crescita delle nuove imprese, oltre a registrare risultati positivi nell'export, nell'occupazione e nell'imprenditoria giovanile. Indicatori che, a suo avviso, testimoniano un cambio di passo e una maggiore capacità del territorio di guardare con fiducia alle sfide future.


Sbarra ha poi affrontato il tema della fase successiva al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sottolineando come il PNRR abbia rappresentato un'importante occasione di rilancio per il Mezzogiorno.


L'obiettivo, ha spiegato, è trasformare i risultati ottenuti in una crescita stabile e duratura, proseguendo con politiche di coesione, sostegno agli investimenti privati e interventi strutturali destinati a rafforzare il tessuto economico del Sud.


Ampio spazio è stato dedicato anche alla ZES Unica, indicata dal sottosegretario come una delle principali politiche industriali a sostegno del Mezzogiorno.


Secondo Sbarra, la semplificazione amministrativa e gli incentivi previsti dalla Zona Economica Speciale stanno contribuendo a rendere il Sud più competitivo, favorendo l'arrivo di nuovi investimenti e la creazione di posti di lavoro. Il Governo, ha concluso, intende continuare a puntare su questo strumento per rafforzare il sistema produttivo meridionale e consolidare il ruolo del Mezzogiorno nel Mediterraneo.

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