Svolta per il 118 a Cosenza: dopo 8 anni sbloccata la convenzione per i volontari del SUEM
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22 FEB - COSENZA - Dopo otto anni di attese e passaggi burocratici, arriva una svolta per il sistema di emergenza-urgenza nella provincia di Cosenza. È stata ufficialmente sbloccata la convenzione per il servizio di supporto al SUEM 118, garantendo finalmente stabilità a un comparto essenziale per la salute pubblica.
Le associazioni di volontariato hanno espresso ringraziamenti al presidente della Regione Roberto Occhiuto e al commissario straordinario dell’ASP di Cosenza, Vitaliano De Salazar, per aver superato gli ostacoli amministrativi che dal 2018 bloccavano il rinnovo dell’accordo.
Il via libera alla convenzione entrerà in vigore dal 1° marzo 2026 e segna l’avvio di un nuovo assetto organizzativo del 118 provinciale. Il confronto promosso dall’ASP di Cosenza, in sinergia con Azienda Zero, ha definito un modello basato su maggiore trasparenza, uniformità territoriale ed efficienza gestionale.

Tra le principali novità:
gestione omogenea del servizio su tutto il territorio provinciale;
certezza delle risorse economiche per le associazioni impegnate nella gestione delle ambulanze;
superamento dei ritardi nei pagamenti che negli anni hanno messo in difficoltà il terzo settore;
garanzia della continuità operativa h24, anche nelle aree più periferiche e montane.
In questi anni di vuoto convenzionale, il sistema di emergenza-urgenza cosentino ha retto grazie all’impegno di centinaia di volontari. Le associazioni hanno assicurato soccorsi continuativi, manutenzione dei mezzi e acquisto di dispositivi sanitari, nonostante l’assenza di un quadro contrattuale stabile.
“È una giornata storica – dichiarano le organizzazioni di volontariato –. Finalmente viene riconosciuto il valore del volontariato sanitario all’interno del sistema pubblico di emergenza”.
La riforma punta a rafforzare la qualità dell’assistenza e a restituire serenità agli operatori, che potranno concentrarsi su formazione e tempestività degli interventi, senza l’incertezza delle coperture finanziarie.
La chiusura di un contenzioso durato quasi un decennio rappresenta un passaggio significativo nel percorso di riqualificazione della sanità calabrese avviato dalla Giunta regionale, con l’obiettivo di garantire servizi più efficienti e capillari ai cittadini.



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