A2, tragico incidente a Lagonegro: muore a 23 anni il militare Marco Curia
Il giovane di Corigliano-Rossano prestava servizio alla Capitaneria di porto di Castellabate. La Procura di Lagonegro ha aperto un’inchiesta e disposto il sequestro dei mezzi coinvolti
21 SET - CORIGLIANO ROSSANO (CS) – Aveva appena 23 anni Marco Curia, il giovane militare originario di Corigliano-Rossano morto nella notte in seguito a un grave incidente stradale lungo l’Autostrada A2 del Mediterraneo, nei pressi di Lagonegro.
Il 23enne prestava servizio presso l’Ufficio Locale Marittimo di Castellabate, nel Cilento, nell’ambito della Capitaneria di porto. Era a bordo di una delle due automobili coinvolte nello scontro con un camion.
La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli investigatori. Per cause che dovranno essere accertate, due auto e un mezzo pesante sono rimasti coinvolti in un violento impatto.
Nonostante l’intervento dei soccorritori, per Marco Curia non c’è stato nulla da fare. Il conducente del camion è rimasto illeso, mentre l’altra persona coinvolta è stata trasportata in ospedale e successivamente dimessa.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i soccorsi e le forze dell’ordine per effettuare gli accertamenti necessari e ricostruire la dinamica del sinistro.
La Procura della Repubblica di Lagonegro ha aperto un fascicolo d’indagine e disposto il sequestro dei veicoli coinvolti. La salma del giovane è stata messa a disposizione dell’Autorità giudiziaria per gli eventuali accertamenti medico-legali.
La notizia della morte ha suscitato profondo dolore nella comunità di Corigliano-Rossano, dove Marco Curia era conosciuto e ricordato per i suoi modi gentili e la disponibilità nei confronti degli altri.
Il cordoglio è arrivato anche dalla Guardia Costiera. Il Comandante Generale, a nome del personale delle Capitanerie di porto, ha espresso «profondo cordoglio e sincera vicinanza» ai familiari del militare, ricordandone il servizio presso l’Ufficio Locale Marittimo di Castellabate.
Commozione anche nella comunità cilentana. Il sindaco di Castellabate, a nome proprio e dell’Amministrazione comunale, ha espresso vicinanza alla famiglia, ai familiari e ai colleghi del giovane militare.
«Marco non era originario di Castellabate, ma in poco tempo ha saputo conquistarsi l’affetto e la stima di colleghi, cittadini e di quanti avevano avuto modo di conoscerlo», ha scritto il primo cittadino, sottolineandone la dedizione al servizio.



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