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Acri piange Luca Coschignano: è la decima vittima del 2026 sulla Statale 106

  • 2 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

05 GIU - ACRI (CS) – La comunità di Acri è in lutto per la tragica scomparsa di Luca Coschignano, il cinquantenne deceduto nel grave incidente stradale avvenuto lungo la Strada Statale 106 in località Fabrizio Grande, nel territorio di Corigliano-Rossano. La sua morte porta a dieci il numero delle vittime registrate sulla principale arteria jonica calabrese dall'inizio del 2026.


Una notizia che ha profondamente colpito la città acrese, dove Luca era conosciuto e stimato da molti. Amici, conoscenti e familiari lo ricordano come una persona generosa, disponibile e sempre pronta ad aiutare gli altri, tanto da essere definito da chi lo conosceva un autentico "gigante buono".


Con la morte di Luca Coschignano si allunga ulteriormente il tragico elenco delle persone che hanno perso la vita sulla Statale 106 dall'inizio dell'anno. Un bilancio che continua ad alimentare preoccupazione e richieste di interventi concreti per migliorare la sicurezza di una delle infrastrutture più problematiche del Mezzogiorno.


Dietro ogni numero ci sono storie, famiglie e comunità segnate da lutti improvvisi. Una realtà che continua a pesare sul territorio e che riaccende il dibattito sulle condizioni della strada e sulla necessità di accelerarne il processo di ammodernamento.


Tra i tanti messaggi di vicinanza alla famiglia, è arrivato anche quello del sindaco di Acri, Pino Capalbo, che ha espresso il dolore dell'intera comunità per la perdita del concittadino.


«A nome mio, dell'Amministrazione comunale e dell'intera comunità di Acri, desidero esprimere il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa del nostro concittadino», ha dichiarato il primo cittadino, rivolgendo un pensiero di vicinanza ai familiari e agli amici di Luca Coschignano.


Parole che testimoniano il forte legame tra la vittima e la città di Acri, oggi unita nel dolore per una perdita che ha lasciato sgomento e commozione.

L'ennesimo incidente mortale riporta al centro dell'attenzione il tema della sicurezza della Statale 106, spesso al centro del dibattito pubblico per l'elevato numero di sinistri e vittime registrati nel corso degli anni.


Gran parte del tracciato calabrese continua infatti a presentare caratteristiche progettuali risalenti a diversi decenni fa, nonostante l'aumento del traffico e le mutate esigenze di mobilità. Una situazione che alimenta da tempo richieste di interventi infrastrutturali più rapidi e incisivi.


Mentre proseguono gli accertamenti sulla dinamica dell'incidente, la comunità acrese si stringe attorno alla famiglia di Luca Coschignano. In queste ore sono numerosi i messaggi di affetto e solidarietà che arrivano da tutta la Calabria.


La sua scomparsa rappresenta l'ennesima tragedia consumatasi lungo la Statale 106 e rinnova l'auspicio che la sicurezza di questa importante arteria possa diventare una priorità concreta, affinché non si debbano più registrare nuove vittime e nuove famiglie colpite da un dolore così profondo.

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