Traffico e spaccio di droga nel Reggino, sei arresti nell’operazione “Smile”: in carcere padre e figlio
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05 GIU - GIOIA TAURO (RC) – Una presunta organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti è stata smantellata dai Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro nell’ambito dell’operazione denominata “Smile”, eseguita nelle prime ore della mattinata tra il Reggino e il Cosentino.
I militari, con il supporto delle Compagnie di Rende e Taurianova e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Palmi su richiesta della Procura della Repubblica guidata da Emanuele Crescenti.
Il provvedimento ha portato all’arresto di sei persone, quattro italiane e due straniere. Per due degli indagati, padre e figlio ritenuti dagli investigatori ai vertici dell’organizzazione, è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Altri quattro soggetti sono stati posti agli arresti domiciliari con l’accusa di aver svolto un ruolo attivo nella rete di approvvigionamento e distribuzione della droga.
Contestualmente, altre cinque persone sono state denunciate a piede libero. Tra queste figura anche un soggetto rimpatriato nel proprio Paese d’origine nel febbraio scorso.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto di Palmi Santo Melidona e condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia di Gioia Tauro, avrebbe consentito di ricostruire una vera e propria filiera dello spaccio operante a Rosarno e nei comuni limitrofi.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo sarebbe stato in grado di rifornire costantemente una vasta rete di clienti attraverso la distribuzione di cocaina, hashish e marijuana.
Gli investigatori hanno evidenziato come il principale indagato, con il supporto logistico del padre, riuscisse a reperire e smerciare rapidamente le sostanze stupefacenti, custodite in diversi nascondigli ricavati all’interno di abitazioni.
Nell’ordinanza cautelare vengono contestati complessivamente 225 episodi tra detenzione e cessione di sostanze stupefacenti. Le ordinazioni avvenivano prevalentemente per telefono, utilizzando un linguaggio criptico finalizzato a eludere eventuali controlli investigativi.
Nel corso dell’attività investigativa i Carabinieri hanno effettuato undici sequestri di droga e arrestato in flagranza di reato due persone.
Le indagini hanno inoltre fatto emergere modalità di pagamento non limitate al contante. Secondo l’accusa, gli acquirenti avrebbero utilizzato anche bonifici bancari e ricariche su carte Postepay, spesso intestate a familiari o prestanome, per saldare gli acquisti di sostanze stupefacenti.
Tra gli aspetti più gravi emersi dall’inchiesta vi sarebbe il ricorso sistematico a intimidazioni e minacce nei confronti di chi non rispettava i pagamenti. Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe utilizzato anche minacce di morte per recuperare i crediti insoluti, contribuendo a creare un clima di forte intimidazione e paura tra gli acquirenti.
L’operazione rappresenta un nuovo colpo al traffico di droga nella Piana di Gioia Tauro, territorio da tempo al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine per il contrasto alle attività illecite legate agli stupefacenti.



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