Traffico di migranti, fermati tre presunti scafisti dopo gli sbarchi a Crotone
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07 GIU - CROTONE – Tre presunti scafisti sono stati fermati dalla Polizia di Stato e dalla Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Crotone nell’ambito di un’indagine sul traffico illecito di migranti nel Mediterraneo. I provvedimenti hanno riguardato un cittadino sudanese, uno egiziano e uno siriano, ritenuti coinvolti nella gestione di due traversate concluse con altrettanti sbarchi avvenuti nei primi giorni di giugno sulle coste calabresi.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, ha preso avvio dopo l’arrivo nel porto cittadino di complessivi 86 migranti soccorsi in mare nel corso di due diverse operazioni.
Il primo episodio risale al 1° giugno, quando un’imbarcazione con 29 persone a bordo è stata intercettata e soccorsa da un pattugliatore rumeno impegnato nelle attività dell’Agenzia europea Frontex. Secondo gli investigatori, alla guida del natante vi sarebbe stato il cittadino sudanese fermato nelle scorse ore.
Il secondo sbarco è avvenuto il 4 giugno, quando la Guardia Costiera ha tratto in salvo 57 migranti che viaggiavano a bordo di un piccolo natante proveniente dalla rotta del Mediterraneo orientale. In questo caso, la traversata sarebbe stata gestita dal cittadino siriano e da quello egiziano.
Le indagini hanno consentito di ricostruire i percorsi seguiti dalle imbarcazioni, partite rispettivamente dalle coste della Libia e della Turchia con destinazione finale l’Italia.
Un ruolo determinante nelle indagini è stato svolto dalle testimonianze raccolte tra i migranti soccorsi. Diversi passeggeri avrebbero infatti indicato i tre fermati come coloro che conducevano le imbarcazioni e coordinavano le operazioni durante la traversata.
Le dichiarazioni rese ai magistrati e agli investigatori sono state successivamente confrontate con gli elementi emersi dall’analisi dei telefoni cellulari sequestrati nel corso delle attività investigative.
Gli accertamenti tecnici effettuati dalla Squadra Mobile e dalla Guardia di Finanza sui dispositivi elettronici hanno fornito ulteriori riscontri investigativi, consentendo di ricostruire con maggiore precisione i ruoli ricoperti dai tre indagati durante i viaggi verso le coste italiane.
Sulla base degli elementi raccolti, gli investigatori hanno ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza tali da giustificare il fermo dei tre uomini.
I presunti scafisti sono stati trasferiti nella Casa Circondariale di Crotone, dove restano a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Le indagini proseguono per individuare eventuali ulteriori responsabilità e ricostruire la rete criminale che avrebbe organizzato le traversate. L’obiettivo degli inquirenti è risalire ai livelli superiori dell’organizzazione che gestisce il traffico di migranti lungo le rotte del Mediterraneo centrale e orientale.



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