Aggressione nel carcere di Palmi, feriti due agenti della Polizia penitenziaria
Un detenuto sottoposto a regime detentivo speciale avrebbe aggredito il comandante di reparto e un sottufficiale. Quest’ultimo, colpito al volto, è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Reggio Calabria
10 SET - PALMI (RC) – Ancora un episodio di violenza all’interno di un istituto penitenziario calabrese. Due agenti della Polizia penitenziaria sono rimasti coinvolti in un’aggressione avvenuta nella casa circondariale di Palmi. A riferire l’accaduto è il Sappe, sindacato autonomo di Polizia penitenziaria.
Secondo quanto riferito dall’organizzazione sindacale, un detenuto sottoposto a un regime detentivo speciale avrebbe aggredito il comandante di reparto e un sottufficiale.
Nel corso dell’aggressione, il sottufficiale sarebbe stato raggiunto da un violento colpo al volto, riportando lesioni che hanno reso necessario il trasferimento d’urgenza presso l’ospedale di Reggio Calabria.
Una volta giunto nella struttura sanitaria, l’agente è stato sottoposto alle cure e agli accertamenti del caso.
Il detenuto coinvolto, secondo quanto riferito dal Sappe, sarebbe già noto all’amministrazione penitenziaria per precedenti disciplinari legati a presunte condotte violente e reiterate.
L’episodio riaccende l’attenzione del sindacato sulle condizioni di sicurezza all’interno delle carceri calabresi.
«È necessario – affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e Francesco Ciccone, segretario nazionale – procedere al più presto alla classificazione degli istituti in tre tipologie in ambito regionale: massima e media sicurezza, custodia attenuata».
Secondo i rappresentanti sindacali, negli istituti destinati alla massima sicurezza sarebbe inoltre necessario individuare specifici reparti nei quali collocare i detenuti responsabili di aggressioni nei confronti del personale.
«È ora di cambiare rotta, prima che il sistema collassi definitivamente», concludono Durante e Ciccone.
L’episodio riporta così in primo piano il tema della sicurezza degli agenti di Polizia penitenziaria e della gestione dei detenuti ritenuti più problematici all’interno degli istituti calabresi.



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