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Alla Fiera di San Giuseppe torna “CenaInFiera”: pasti e accoglienza per gli ambulanti

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

08 MAR - COSENZA – In occasione della tradizionale Fiera di San Giuseppe torna anche quest’anno “CenaInFiera”, l’iniziativa solidale che negli anni è diventata uno dei momenti più significativi di accoglienza e condivisione legati alla storica manifestazione cittadina.


Il progetto nasce grazie alla collaborazione di numerose associazioni di volontariato del territorio cosentino e punta a offrire un gesto concreto di ospitalità agli ambulanti che, per diversi giorni, lavorano tra gli stand della fiera affrontando lunghi viaggi e giornate intense lontano da casa.


L’edizione 2026 introduce una novità organizzativa importante. Grazie alla disponibilità del dirigente scolastico Damiano De Paola e della Provincia di Cosenza, il cuore operativo dell’iniziativa sarà ospitato nella tensostruttura dell’Istituto Da Vinci-Nitti, in viale Mancini.


La nuova location permetterà di allestire una vera e propria mensa solidale dove volontari, associazioni e cittadini si mobiliteranno per preparare e condividere una cena calda con gli ambulanti presenti alla fiera.


L’obiettivo non è soltanto offrire un pasto, ma creare un momento di incontro e dialogo, trasformando gli operatori della fiera in ospiti della città e rafforzando lo spirito di comunità che caratterizza la manifestazione.


Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è il coinvolgimento diretto delle comunità migranti del territorio, in collaborazione con la Consulta Intercultura Cosenza.


Saranno proprio le diverse comunità a preparare primi piatti tipici delle loro tradizioni culinarie, offrendo un vero viaggio tra culture e sapori provenienti da diverse parti del mondo, dalle Filippine al Senegal. I secondi piatti saranno invece realizzati dalle famiglie delle parrocchie e dalle associazioni coinvolte.


L’organizzazione delle cene terrà conto anche delle esigenze di chi osserva il Ramadan, con orari compatibili con il momento della rottura del digiuno.


Sono previsti inoltre alcuni spazi dedicati all’accoglienza delle famiglie degli ambulanti, tra cui un’area donna e safe space, una zona relax e allattamento e uno spazio bimbi pensato per il gioco libero. Molti operatori, infatti, partecipano alla fiera accompagnati dai figli e spesso non dispongono di luoghi adeguati per il riposo e la cura.


Il progetto è promosso da una rete di associazioni del territorio, tra cui AGESCI, Anteas, Auser Cosenza, Fondazione Lilli, Terra di Piero e l’Ufficio Migrantes Cosenza-Bisignano, con il sostegno della Caritas della Diocesi di Cosenza-Bisignano e del CSV Cosenza.


L’iniziativa sarà presentata ufficialmente martedì 10 marzo alle ore 15.30 durante una conferenza stampa nella sede di Auser Cosenza, in via Milelli.

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