Il Museo all’aperto Bilotti si arricchisce: in arrivo dieci nuove opere
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06 MAR - COSENZA - Il Museo all'aperto Bilotti di Cosenza si prepara ad ampliare la propria collezione con l’arrivo di nuove opere d’arte. La Giunta comunale, presieduta dal sindaco Franz Caruso, ha approvato la proposta per la progettazione e l’installazione di interventi integrativi dell’allestimento del Mab, destinando le risorse necessarie alla loro realizzazione.
Il progetto, elaborato dalla società Bretia Restauri dell’architetto Amedeo Lico, prevede il prelievo, il deposito, la progettazione, l’installazione, la pulitura e la protezione di dieci opere che andranno a completare il percorso espositivo del museo. Nel piano è incluso anche il restauro e la ricollocazione della scultura Stele in marmo bianco dell’artista Sasha Sosno, danneggiata nell’estate del 2024.
Secondo il sindaco Caruso, le nuove installazioni rappresentano opere di grande valore artistico che contribuiranno ad arricchire ulteriormente la collezione del Mab, composta oggi da oltre trenta opere lungo l’isola pedonale di Corso Mazzini. Il museo, nato grazie alle donazioni della famiglia Bilotti – da Carlo Bilotti ed Enzo Bilotti fino a Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona – è stato dichiarato di interesse storico e artistico e rappresenta un unicum nel panorama nazionale.
Tra le opere già presenti figurano lavori di grandi maestri del Novecento come Mimmo Rotella, Giorgio de Chirico, Giacomo Manzù, Amedeo Modigliani, Pietro Consagra, Salvador Dalí, Giò Pomodoro, Sasha Sosno e Pericle Fazzini.
Il nuovo ampliamento porterà invece al Mab dieci ulteriori opere di artisti di fama internazionale. Tra queste, tre sculture in bronzo del 1962 di Gino Severini – La Fouettée, Relevée sur Pointe e Attitude – e l’opera futurista Linee forza del pugno del 1915 di Giacomo Balla, realizzata in ferro rosso.
A queste si aggiungeranno Donna acefala seduta (1937) in marmo nero marquinia di Mario Sironi, una Figura femminile in marmo bianco di Carrara di autore ignoto e tre opere di Antonietta Raphael Mafai: Uomo in bagno (1949), Missione segreta (1964) e Toro morente (1937). Completa l’elenco il Nudo di donna (1949) in bronzo di Michele Zappino.
Con queste nuove installazioni, il Mab consolida il proprio ruolo di museo a cielo aperto dedicato all’arte moderna e contemporanea, rafforzando l’offerta culturale della città e rendendo sempre più accessibile al pubblico il patrimonio artistico donato dalla famiglia Bilotti.



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